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Helen Mirren, attrice settantaquattrenne e dama di Sua Maestà, ci tiene a far sapere al mondo che lei non è una terf, femminista trans-escludente. L’attrice britannica ha raccontato di essere giunta alla conclusione «schifosamente tanti anni fa, che non esistono bianco e nero, siamo tutti in qualche modo a metà in un bellissimo mix di maschile e femminile».

LA SESSUALITÀ È UNO SPETTRO

L’attrice ha proseguito: «Non esiste la sessualità binaria. Non ci credo affatto. Sono molto fortunata a essere nel mio mondo, quello dell’arte drammatica, perché penso che molti attori abbiamo in sé sia il maschile sia il femminile. Un sacco di grandi attori, attori uomini, sono in realtà molto femminili». E poi: «Le grandi passioni hanno un lato molto femminile. Un sacco di grandi attrici donne hanno un forte lato maschile». Per Helen Mirren questo vale anche per la sua interpretazione di Elisabetta II nel film del 2006 The Queen. Secondo Mirren ha attributi che potrebbero essere definiti maschili.

UN SACCO DI “QUALITÀ MASCHILI”

L’attrice nei panni di Elisabetta II

L’attrice ha raccontato di non amare particolarmente parlare dei propri sentimenti e di non voler nemmeno andare dal dottore per questo. Si reputa però bravissima a «leggere le mappe, ho un sacco di quelle che molti chiamerebbero qualità maschili, ma certo, le mie sembianze sono proprio quelle di una donna».

IMPEGNO FEMMINISTA, MA NON TERF

L’impegno femminista di Helen Mirren è stato una costante durante la carriera. Quando le hanno chiesto a proposito dei diritti trans o delle vecchie femministe è stata molto chiara: «Vi riferite a Germaine Greer che ha detto che le donne sono donne e gli uomini sono uomini? Be’, non ha detto proprio quello. Ma se essere terf significa non accettare che le che le donne trans non siano donne, allora non sono terf».

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