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Che il vicepresidente degli Stati Uniti non sia un alleato della comunità lgbt e dei diritti per cui si batte, non è una novità. Ma una rivelazione pubblicata da The New Yorker sposta il confine un po’ più in là. Dalle pagine del noto quotidiano, Jane Mayer rivela i retroscena della scalata di Pence alla vicepresidenza e di cosa succede alla Casa Bianca. Mayer ha parlato con alcune persone tra cui Stephen Bannon, ex responsabile della strategia proprio alla Casa Bianca.
“Trump pensa che Pence è grande”, ha detto Bannon. Ecco un estratto dell’articolo.

Cosa scrive il New Yorker

Ma, secondo un collaboratore di lunga data – scrive Myer -, Trump ama anche “lasciare che Pence sappia chi è il capo”. Un membro del personale della campagna di Trump ricorda che deride la religiosità di Pence. Ha detto che quando le persone incontrano Trump dopo essersi fermate nell’ufficio di Pence, Trump chiede: “Mike ti ha fatto pregare?”. Due fonti hanno anche ricordato che Trump aveva bisogno di Pence per le sue opinioni sull’aborto e l’omosessualità. Durante un incontro con un giurista, Trump ha screditato la decisione di Pence di rovesciare la sentenza Roe v. Wade. Il giurista aveva detto che, se la Corte Suprema lo avesse fatto, molti Stati avrebbero probabilmente legalizzato l’aborto autonomamente. “Vedi?” chiese Trump a Pence. “Hai sprecato tutto questo tempo ed energia su di essa, e comunque non sarà in grado di fermare l’aborto”. Quando la conversazione si spostò sui diritti di gay, Trump puntò verso Pence e scherzò: “Non chiedere a quel ragazzo: vuole impiccarli tutti!”.

La smentita

La responsabile portavoce del vicepresidente degli Stati Uniti, Alyssa Farah, ha smentito le dichiarazioni riportate dal New Yorker sostenendo che l’articolo contiene “affermazioni anonime, non vere e offensive”, ma non ha precisato a quali affermazioni si riferisse.

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