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Le Germania fa un passo decisivo nella direzione della messa al bando delle terapie riparative sui minori. Proprio ieri la cancelliera Angela Merkel e il suo gabinetto hanno ufficialmente appoggiato la proposta di legge. La proposta andrà al voto, non prima dell’estate, in entrambe le due camere del Parlamento tedesco.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge proibirà ai terapeuti di fare pubblicità e di offrire servizi che promettono di far diventare le persone Lgbt+ etero e cis. Chi trasgredirà potrà essere multato per 30.000 euro. Tali pratiche saranno bandite su tutti i minori, inclusi quelli tra i 16 e i 18 anni che in un primo momento erano stati esclusi dal disegno di legge. Solo gli adulti che vorranno farlo di loro spontanea volontà potranno accedere a tali pratiche.

«L’OMOSESSUALITÀ NON È UNA MALATTIA»

Jens Spahn

«L’omosessualità non è una malattia: anche solo parlare di terapie è fuorviante», ha detto il ministro della Salute Jens Spahn, gay dichiarato. «Queste cosìddette terapie fanno peggiorare le persone, non le fanno stare bene». Bärbel Bas, segretario del Partito Socialdemocratico, ha detto che preferirebbe che tali pratiche fossero messe al bando anche per gli adulti, ma ha ammesso che sarebbe difficile da ottenere.

SODDISFAZIONE DEI GRUPPI LGBT+

I gruppi Lgbt+ tedeschi hanno approvato l’idea: «Celebriamo, con tutta la Germania, il suo ingresso nel numero sempre crescente di stati che sta lavorando per prevenire il danno di queste terapie pericolose e prive di credito scientifico», ha detto Sam Brinton, capo dell’avvocatura e degli affari governativi del Trevor Project. «Ringraziamo la cancelliera Angela Merkel per le importanti dichiarazioni rilasciate, dove sottolinea che l’omosessualità non è una malattia. La ringraziamo anche per aver riconosciuto che le terapie riparative non hanno basi scientifiche. I giovani tedeschi da oggi sanno che potranno vivere la loro vita liberi dai pericoli di queste terapie: è un momento che merita di essere celebrato».

UN MESSAGGIO FORTISSIMO ALLE PERSONE LGBT+

«È così incoraggiante vedere il governo tedesco prendere questo passo verso la messa al bando delle terapie. Manda un messaggio fortissimo alle persone Lgbt+: non avete bisogno di cambiare o di essere curate», ha detto Jessica Stern, direttrice esecutiva di OutRight Action International. «Le richieste di terapie di riparative diminuiranno solo se crescerà l’accettazione delle vite delle persone Lgbt+. Quindi gli sforzi legali e legislativi per abbattere queste terapiE devono andare mano nella mano con misure fatte per promuovere la comprensione e l’inclusione delle persone Lgbt+. La Germania sta andando in questa direzione: spero di vedere altri paesi seguire questa strada!».

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