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“Cambieremo il regolamento”. Così il sindaco leghista di Pontida Luigi Carozzi fa marcia indietro dopo le polemiche che nei giorni scorsi avevano travolto la sua amministrazione.

Il regolamento del comune

Tutta colpa di un regolamento comunale in cui si scriveva che i parcheggi rosa erano destinati a alle mamme. Non tutte. Rimanevano infatti “esplicitamente esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento comunale i soggetti non appartenenti ad un nucleo familiare naturale”. Dove per famiglia naturale il comune intende “una famiglia composta dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi”. Erano escluse, dunque, le mamme lesbiche.

Le proteste

Sul web sono fioccate le proteste, ma anche l’ironia. In tanti, infatti, si sono chiesti come avrebbe fatto il comune a stabilire l’orientamento sessuale di una mamma che si fosse presentata a chiedere il contrassegno.
Sulla vicenda si era pronunciato perfino il leader della Lega Matteo Salvini, con una tirata d’orecchie ai suoi rappresentanti locali, artefici del regolamento in questione.

Salvini:”mi piacciono tutte le mamme”

Intervistato dall’HuffPost, Salvini aveva dichiarato: “A me piacciono le mamme tutte. A Pontida verrà modificata la delibera e ci saranno parcheggi rosa per le mamme e le donne in gravidanza”. Ed ha aggiunto: “Per tutte le donne in dolce attesa. È una scelta saggia”.
E così è stato.

IL dietrofront del comune

Secondo quanto riporta L’Arena di oggi, il sindaco Carozzi e il segretario della Lega di Bergamo, Daniele Belotti, hanno confermato che “domani il primo atto sarà la modifica del regolamento. I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione”.

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