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Mentre in Italia, a ogni turno di campionato, si disquisisce se i cori e i “bu” razzisti ci siano stati o meno, in Gran Bretagna suona tutta un’altra musica. Dopo le segnalazioni di cori omofobi da parte Ryan Allsop, portiere dei Wycombe Wanderers, le forze dell’ordine e l’arbitro sono intervenuti. E l’omofobo è stato arrestato.

GLI INSULTI DURANTE IL MATCH

L’episodio è successo durante una partita di Ligue One, il corrispettivo britannico della nostra serie b, tra i Wycombe Wanderers – compagine nelle cui fila gioca il protagonista di questa vicenda Ryan Allsop – e i Tranmere Rovers. E proprio un tifoso della squadre dei Rovers ha rivolto per tutto il primo tempo insulti omofobi ai danni dell’estremo difensore dei Wonderers Ryan Allsop. Il portiere ha approfittato dell’intervallo per segnalare l’ultras omofobo sia all’arbitro sia alla polizia de Merseyde. Poco prima che le due squadre tornassero in campo, l’ultras è stato arrestato.

«NESSUNO SPAZIO PER L’ODIO»

La Gran Bretagna ha da tempo fatto i conti con la violenza nei propri stadi. Le violenze degli ultras britannici, i così detti hooligans, sono ormai limitate a qualche “bravata” estera. A parlare, subito dopo l’accaduto, è stato l’ispettore capo della polizia di Merseyside Jason Crellin: «Siamo grati al giocatore, alle squadre e allo staff dell’impianto per essere intervenuti e aver segnalato immediatamente questi episodi di violenza. Voglio anche rassicurare loro, tutti i presenti e gli spettatori in televisione che lavoreremo a fianco di entrambi i club e le autorità per indagare a fondo sulle accuse. L’odio non deve trovare posto nelle nostre comunità e, soprattutto, in occasione di un evento sportivo trasmesso in tv».
La Federcalcio d’oltre Manica per ora attende: dopo aver letto il referto arbitrale e la sua relazione sull’episodio, deciderà se prendere provvedimenti.

La squadra dell’ultras omofobo ha comunque persone per 2-0.

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