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Il Gup del Tribunale di Torino, Michele Toppino ha disposto il rinvio a giudizio per Silvana De Mari. La dottoressa e scrittrice di fantasy che aveva pronunciato frasi che il Circolo di Cultura Mario Mieli di Roma ha giudicato diffamatorie verso l’associazione e verso i suoi soci. Per questo, aveva querelato De Mari che ora dovrà rispondere di “diffamazione aggravata e continuata”.

Il rinvio a giudizio

Oggi, durante l’udienza preliminare, il gup ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio il che significa che si apre il processo a carico della dottoressa torinese.
Come anticipato ieri da Gaypost.it, a rappresentare il circolo in aula c’era l’avvocato Michele Potè di Rete Lenford.
Oltre al rinvio a giudizio, è stata fissata la data della prossima udienza: il 21 marzo 2019.

I fatti

In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Croce” diretto da Mario Adinolfi, De Mari aveva dichiarato: “Il circolo lgbt di Roma è intitolato a Mario Mieli, cantore di pedofili, necrofilia e coprofagia. Posso assumere che tutti gli iscritti provino simpatia per queste pratiche? O che almeno non ne provino nausea? Posso?”.
Davanti a queste affermazioni, l’associazione romana aveva deciso di delegare i propri legali per procedere contro la dottoressa. “Non permetteremo che la grande storia della nostra Associazione sia infangata dalle posizioni estremiste e calunniatrici della De Mari” aveva dichiarato il circolo. Poi la querela.

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