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La città di Orlando ha diffuso alcune foto inedite della discoteca Pulse come appariva subito dopo la strage compita da Omar Mateen lo scorso 12 giugno. La decisione di rendere pubbliche le immagini è stata presa dopo l’arresto della moglie di Mateen, Noor Salman, accusata di essere complice del m rito.

Le foto mostrano chiaramente i segni delle pallottole sui muri del Pulse, anche nei bagni dove alcuni clienti del locale si sono rifugiati per ore.
I grossi buchi che si vedono sul muro posteriore dell’edificio, invece, sono quelli praticati dalla polizia per fare irruzione nella discoteca. Dopo avere sfondato il muro, la polizia uccise Mateen, ma l’uomo aveva già sparato a un centinaio di persone di 49 hanno perso la vita.

Noor Salman è accusata di essere a conoscenza delle intenzioni del marito di compiere la strage e di averlo aiutato a fornire supporto all’Isis. Lei si è giustificata parlando di rapporto di sottomissione con un marito prevaricatore, ma la difesa non convince l’FBI. Prima di iniziare a sparare sulla folla del Pulse, Mateen aveva telefonato alla polizia dicendo, di lì a poco, avrebbe agito per conto dello Stato Islamico.
Ecco le impressionanti foto diffuse ieri.

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