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Uno studente è finito nel mirino di alcuni ragazzi nascosti nell’anonimato del profilo. “In 24 anni non mi era mai successo qualcosa di simile: serve più rispetto”
Episodio di omofobia per mezzo dei social network ad Ancona, nelle Marche. A farne le spese uno studente ventiquattrenne. Ne dà notizia Il Resto del Carlino.

GLI INSULTI

Instagram è un popolare social basato sulla condivisione di foto e video. Ma, come per tutti gli strumenti di questo tipo, si presta a diventare terreno fertile per cyberbullismo anche di stampo omofobico. È quanto successo ad Ancona, dove un ragazzo di 24 anni è stato ripetutamente insultato e minacciato di morte. Perché? È gay.
Stando al suo racconto durante il fine settimana avrebbe ricevuto un vocale carico di minacce: «In 24 anni non ho mai ricevuto insulti e offese a sfondo omofobico di questo genere. Leggo quotidianamente di episodi di varia gravità circa le discriminazioni nei confronti della comunità Lgbt e dei neri e mi sono sempre chiesto come avrei potuto reagire nel caso in cui fosse successo a me».
Nell’audio si sentono le voci di più ragazzi: «Sei un c… frocio di m….., faccia da c… svegliati, io ti becco e ti faccio fuori».

COLPEVOLI FORSE DEI RAGAZZINI

Sebbene sia difficile risalire ai responsabili del gesto, la vittima avanza una ipotesi: «La cosa mi ha turbato e credo che i responsabili di questo gesto siano dei ragazzini. Un comportamento esecrabile. Avreste potuto offendermi additandomi come etero, non come gay. Non ho mai ricevuto parole del genere spiattellate tramite social da chi, a quest’età, dovrebbe vivere spensierato la propria adolescenza. Servirebbe più rispetto ed educazione».

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