Violenza di genere: caro Ricuperati, in quel “sex hotel per gay” non hai capito proprio niente

Si parla ormai da giorni ‚Äď ed era ora, per quanto¬†ci riguarda ‚Äď della¬†violenza che le donne sono costrette a subire da parte di un sistema di potere al solito, patriarcale, (etero)sessista e anche un po’ stronzo che porta il maschio alfa della situazione a pensare che¬†l’altro sesso sia a sua disposizione. L’aspetto terribile di questa vicenda √® che ci sono troppi abusi, pi√Ļ di quanto si √®¬†disposti a credere o ad ammettere. Il lato positivo, se √® possibile¬†usare questa dicitura, √® che nel¬†muro del silenzio si sta¬†aprendo una crepa bella grossa. E ci√≤, cosa non da poco, obbliga anche molti uomini a interrogarsi sulla loro concezione del mondo femminile. Positivo, quindi. Almeno fino a quando…

Finire per sbaglio in un sex hotel

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Gianluigi Ricuperati

Fino a quando non ti imbatti nell’articolo su¬†Vanity Fair¬†di Gianluigi Ricuperati. E credeteci: se il pezzo¬†√® stato scritto qualche¬†giorno fa ma tu lo leggi¬†solo marted√¨ sera, dopo un inizio settimana non proprio benevolo, √® segno¬†che il karma ti odia. Ma andiamo per ordine. Cominciando dal titolo:¬†“Sono finito per sbaglio in un sex hotel per gay. E ho capito cosa prova una donna”. Considerando che l’autore si lamenta di esser finito per errore in un albergo dove i gay possono far sesso liberamente e che l√¨ √® stato guardato da altri maschi ‚Äď sentite quell’ommioddio terrorizzato in¬†sottofondo?¬†‚Äď gi√† il pezzo comincia male.¬†Donne e sex hotel stanno insieme¬†come una sentinella e un giro sulle montagne russe. Paragone fuorviante. E sarebbe il caso di guardare dentro casa propria, per capire cosa prova davvero¬†una donna in certe situazioni.

Un vaccino contro la violenza di genere?

Ma non finisce qui.¬†I maschi l√¨ presenti hanno, in altre parole, la colpa di guardare il nostro. Mai sia che un etero sia al centro dell’interesse sessuale di un gay. Ebbene: questa colpa, per¬†Ricuperati, pu√≤ essere salvifica. Vero vaccino contro la violenza agita¬†dal maschio (vero?) o vera punizione per la tracotanza dell’uomo che non deve chiedere mai (e che di fatto prende, anche se nessuno gli ha dato il permesso), lo scrittore¬†consiglia: ¬ęPropongo che tutti gli uomini che non comprendono l‚Äôurgenza di una ridefinizione della mascolinit√† passino una notte in un gay sex-party hotel […].¬†A me ‚Äď bianco, privilegiato, maschio, eterosessuale, padre di figli maschi e figlie femmine ‚Äď √® capitato per errore, e non dimenticher√≤ la lezione che ho imparato¬Ľ. Quale lezione? √ą presto detto.

Donne pesce e plusgodimenti cinici

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Un ambiente di un sex hotel a Berlino

Ricuperati parte da una considerazione epocale: la donna¬†¬ę√®¬†un pesce immerso in un‚Äôacqua speciale, comandata da un complesso sistema di leve che cantano una sola frase: “non dipende dalla mia volont√†”, cio√® rispondono a una sola, enorme manleva di responsabilit√†, perch√© quella volont√† √® sempre maschile¬Ľ. Adesso, che diavolo¬†voglia dire √® mistero filologico degno di un romanzo di Dan Brown, ma una cosa √® certa: Diego¬†Fusaro ha un rivale temibile. Non so voi, ma non abbiamo¬†potuto non pensare ‚Äď con sguardo arcigno, lo ammettiamo ‚Äď al ben pi√Ļ famigerato “plusgodimento cinico”.¬†Di cui i¬†gay sono¬†fruitori¬†indiscussi, a quanto pare.

Uomini etero, siete dei maiali!

Insomma, Ricuperati scopre due cose: ai gay piace far sesso, ai maschi etero¬†anche. Solo che, a differenza dei primi, questi ultimi non chiedono il permesso di esternare pensieri o di fare gesti ‚Äď spesso inconsulti ‚Äď quando si presenta di fronte la “femmina” di turno (s√¨, ha scritto proprio “femmina”). Ragion per cui, se abbiamo¬†ben capito: da una parte ci sono¬†individui consenzienti che fanno sesso, anche promiscuo, e dall’altra dei gran sporcaccioni. Per√≤, e non si capisce perch√©, per criticare questi ultimi bisogna scomodare i primi. Come a dire: uomini etero, siete dei maiali. Per farvelo capire, andate in posti frequentati da suini veri: i gay.

La donna, tra violenza e dolce stil novo

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Tra abuso e donna angelicata?

Lasciamo il resto dell’articolo alla vostra valutazione. Vogliamo ricordare¬†all’autore del pezzo due cose semplici semplici, tuttavia. Ovvero: un approccio meno moralistico sarebbe sempre opportuno, sempre se non si vuol fare la figura del bacchettone. La differenza tra un locale per appuntamenti o per sesso promiscuo e un uomo che abusa del corpo di una donna, sta nel fatto che nel primo caso il sesso √® tra adulti consenzienti. Poi pu√≤ piacere o meno, ma non si pu√≤ mettere in relazione un atto di volont√† condivisa con una violenza. Questo approccio, per altro, confina la donna in una dimensione di “neutralit√†” rispetto al desiderio. Insomma, le donne o sono¬†palpate oppure non fanno sesso. Tertium non datur. Conosciamo amiche che si sarebbero anche rotte di questa rappresentazione post-stilnovistica. Ed √® una.

Omosessualità come cosa sgradevole

Secondo poi: nell’articolo abbiamo molti se, tanti ma e troppe¬†mani avanti. Il sospetto di excusatio non petita, insomma, √® proprio dietro l’angolo. Soprattutto di fronte all’atteggiamento diffuso di mettere insieme cose che non c’entrano nulla: come ad esempio l’omosessualit√†, pur vissuta in un contesto specifico e “di nicchia”, e¬†un generico richiamo alla sgradevolezza. Nell’occhio del lettore che passa da l√¨, non passa¬†tanto il discorso che palpare¬†una donna non va bene se non c’√® il suo consenso, ma che fare una cosa del genere rende maiali: un po’¬†come quei¬†maschi gay che vanno nei¬†sex hotel. E se ci¬†si permette¬†di riassumere il tutto con estrema sintesi: che palle!

Su quali basi si costruisce il paragone?

Producer Harvey Weinstein attends the Museum of Modern Art Film Benefit Tribute to Quentin Tarantino, at the Museum of Modern Art on Monday, Dec. 3, 2012 in New York. (Photo by Andy Kropa/Invision/AP)

Harvey Weinstein (Photo by Andy Kropa/Invision/AP)

L’autore¬†ammette che non si possono mettere in relazione le due cose. Per¬†tre volte. Quando dice: ¬ęLa sola differenza, fondamentale, √® che in quell‚Äôambiente i patti sono chiari, tecnicamente molto vicini al gioco¬Ľ, che si √® trovato in ¬ęuna costruzione sociale nella quale tutti, con piena legittimit√†, si stavano divertendo¬Ľ e che il sex hotel ¬ę√® una nicchia, un club aperto ad adulti consenzienti e liberi, e che non costituisce nessun legame tra il mondo gay e le orribili azioni di Cosby¬†e dei Weinstein o di tanti molestatori pi√Ļ provinciali¬Ľ. E qui casca l’asino: se tu stesso riconosci che stai parlando di¬†cose¬†diverse, su che basi costruisci¬†il paragone?

Non capire nulla della violenza di genere

Insomma, se¬†sai perfettamente che √® una situazione completamente diversa, in cui nessuno ha un potere da esercitare su di te n√© un ricatto a cui sottoporti ‚Äď e in cui sei finito per errore perch√© non hai capito “for adult” ‚Äď perch√© costruire equivalenze? Capiamo, Ricuperati, che eri imbarazzato in quella situazione, ma quanto dici non c’entra nulla con l’argomento che provi ad affrontare. E, soprattutto, se pensi siano queste le basi¬†del problema, non hai capito praticamente niente¬†della questione della violenza di genere.

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