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L’Irlanda avrà il suo primo ministro gay: Leo Varadkar. Trentottenne e di padre indiano, il nuovo leader del Fine Gael diverrà il capo del governo del suo paese, con più di un primato: il più giovane premier di sempre, di origini straniere e omosessuale. Ha fatto coming out durante il dibattito per il matrimonio egualitario, passato tramite referendum nel 2015.

La vittoria sul candidato di destra

Simon Coveney (right) congratulates Leo Varadkar as he is named as Ireland's next prime minister after the votes for the leadership of the Fine Gael party were counted in the Mansion House in Dublin.

Leo Varadkar col suo rivale Simon Coveney

La sua elezione al capo del partito conservatore irlandese lo avvicenderà all’attuale responsabile del governo, Enda Kenny. È stato scelto dalla maggioranza dei parlamentari del Fine Gael, dal 25% dei tesserati e dal 10% dei rappresentanti locali, per un totale del 60% dei consensi. Il suo antagonista, Simon Coveney – di posizioni ancora più di destra e sostenuto dagli esponenti più conservatori – è stato nettamente sconfitto. Le associazioni Lgbt irlandesi hanno manifestato la loro soddisfazione perché sia stato scelto non per la sua identità sessuale, ma per le sue idee.

Dichiaratamente gay, eppure conservatore

Idee che, tuttavia, non ne fanno di certo un politico progressista: è già stato criticato più volte per le sue posizioni sui diritti dei lavoratori. Anche sull’aborto ha posizioni piuttosto moderate. Definito come thatcheriano, ha già dichiarato che al centro della sua azione politica ci saranno i rapporti con l’Irlanda del Nord. La sua nomina a primo ministro è data per scontata, in quanto il sistema irlandese prevede che il leader del partito di maggioranza diventi anche premier. Si aspettano, tuttavia, le consultazioni con i partiti alleati al Fine Gael per formalizzare la nomina.

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