Unioni Civili, basta scuse e rinvii: ci sono anche le formule

Da oggi non ci sono più scuse. Nessun comune e nessun sindaco potranno più rimandare le celebrazioni delle unioni civili. Dopo la pubblicazione del decreto ponte in Gazzetta Ufficiale e la sua entrata in vigore da oggi, sono arrivate anche le attese formule necessarie in tutte le fasi della costituzione dell’unione. Accogliendo l’invito del Consiglio di Stato a non perdere ulteriore tempo, infatti, il Ministero degli Interni ha emanato le formule anch’esse in vigore da oggi. Sono ventiquattro in tutto: da quella da utilizzare per la richiesta iniziale, a quella che l’ufficiale di stato civile dovrà pronunciare davanti alla coppia nel giorno della costituzione passando per la scelta del cognome comune sino a quella per lo scioglimento e a quella che trasforma il matrimonio in unione civile nel caso in cui uno dei coniugi cambi sesso e la coppia decida di non sciogliere la relazione.

Le formule, esattamente come il decreto ponte, sono provvisorie in attesa che il Ministero della Giustizia emani i decreti attuativi (ovvero quelli definitivi) per i quali ha tempo sino a 5 dicembre prossimo. Il ministro Orlando aveva assicurato a Gaypost.it che il primo dei tre decreti di sua competenza, cioè quello che sostituirà il decreto ponte e le sue formule, uscirà entro fine agosto.

Qui potete leggere tutte le formule emanate dal ministro Alfano.

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