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Il 12 giugno del 2016, Omar Mateen faceva irruzione dentro la discoteca gay Pulse di Orlando e sparava sulle persone presente. Ne uccise 49 e ne ferì 58 prima di essere ucciso lui stesso dalla polizia. Fu la più grande strage della comunità LGBT che gli Usa ricordino, oltre che la peggiore dall’11 settembre del 2001. Tutto il mondo si mobilitò in solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone gay, lesbiche, bisessuali e trans.

Mateen e le vittime

Poco prima di compiere la strage, Mateen aveva chiamato il numero delle emergenze dichiarandosi affiliato all’Isis.
Mateen aveva 29 anni ed era nato negli Usa. I suoi genitori sono afghani, mentre la maggior parte delle persone uccise erano di origini latine: quella sera di teneva, infatti, una serata dedicata alla comunità latina. Secondo alcuni testimoni, lo stesso Mateen era stato più volte al Pulse, come cliente.
Per ricordare quella tragica notte, ieri il coro gay di Orlando si è esibito proprio al Pulse, che nel frattempo è diventato un memoriale. Ecco il video di una parte dell’esibizione.

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