L’emendamento “salva omofobi” del Pd che rischia di affossare la legge umbra contro omofobia e transfobia

Non costituiscono discriminazione, violenza, istigazione alla discriminazione o istigazione alla violenza il manifestare liberamente il proprio pensiero, le proprie opinioni o i propri convincimenti riconducibili al pluralismo di idee, n√© attuare condotte conformi al diritto vigente o ai principi e valori di organizzazioni riconosciute dall’ordinamento giuridico, che svolgono attivit√† di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, di religione o di culto“. √ą questo l’emendamento presentato poco fa da un¬†consigliere regionale umbro del Pd che mira a modificare il testo della legge contro l’omofobia e la transfobia che sar√† discusso in aula il prossimo 28 marzo.

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Il consigliere Andrea Smacchi

Cosa implica l’emendamento

Una modifica che rischia di svuotare l’intera legge. Esclude, infatti, dalla responsabilit√† di dover rispondere di omofobia chiunque agisca all’interno della scuola, di sindacati, di partiti politici, di enti religiosi, sanitari o culturali. Praticamente chiunque rientri nella descrizione fatta dall’emendamento pu√≤ continuare ad avere atteggiamenti, pronunciare discorsi o svolgere attivit√† chiaramente omofobiche o transfobiche. Un emendamento, quello¬†presentato da Andrea Smacchi (Pd), che ricalca in pieno il famigerato subemendamento Gitti che, alla Camera dei Deputati, svil√¨ completamente la legge contro l’omotransfobia rimasta poi sepolta al Senato.

Tutti i numeri perché passi

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La presidente della Regione Catiuscia Marini

La maggioranza nel consiglio regionale umbro √® tutta Pd ed √® composta da tredici consiglieri¬†tra cui il firmatario dell’emendamento¬†. In realt√†, la questione si innesta in una guerra tutta interna al Partito Democratico che vede un¬†gruppo di quattro consiglieri cattolici che fanno capo al sottosegretario Bocci (ex Margherita) contrapporsi alla presidente Marini e al resto del partito gi√† da tempo. La legge contro l’omotransfobia √® solo l’ultimo terreno di scontro, giocato tutto sulla pelle delle persone lgbt. √ą probabile, inoltre, che le destre che sono all’opposizione votino a favore dell’emendamento, mentre non si sa cosa sceglieranno di fare i due consiglieri del M5S.

Omphalos sul piede di guerra

¬ęUna scelta folle e irresponsabile¬Ľ per il presidente di Omphalos Stefano Bucaioni che giudica l’emendamento “inutile e pericoloso”. ¬ęL’emendamento “salva omofobi” di Smacchi crea una sorta di salvacondotto per gli omofobi di turno perch√© mira a legittimare di fatto le discriminazioni in molti ambiti, creando eccezioni ad hoc tutelate addirittura dalla legge – dichiara Bucaioni -. Con questa assurda proposta, nella nostra regione, gli ospedali, le scuole, i luoghi di culto e le associazioni potranno essere zone franche per il pensiero discriminatorio¬Ľ.
Gli attivisti perugini si dicono “increduli” anche per le modalit√†. Dopo dieci anni di discussione e innumerevoli sedute di commissione, infatti, non si comprende la decisione di presentare l’emendamento proprio mentre sta per arrivare in aula. ¬ęUscire adesso – aggiunge Bucaioni – √® un chiaro tentativo di mettere in difficolt√† la sua stessa maggioranza per ricavarne una misera visibilit√† e il favore del mondo dell’estremismo religioso¬Ľ.

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Il presidente di Omphalos Stefano Bucaioni

L’appello alle altre forze politiche

L’associazione si rivolge a tutte le forze “che hanno a cuore la lotta contro le discriminazioni e le violenze” perch√© l’emendamento non venga approvato. In caso contrario, fanno sapere da Omphalos, ¬ęper noi non esisterebbe pi√Ļ nessuna legge contro l’omofobia e la transfobia e chiederemo immediatamente ai proponenti di ritirarla o all’aula di bocciarla¬Ľ.
¬ęNon pensavamo che il fuoco amico arrivasse a colpire cos√¨ meschinamente – aggiunge Lorenzo Ermenegildi, segretario dell’associazione -. Marted√¨ 28 marzo alle ore 11 saremo di nuovo davanti a Palazzo Cesaroni per chiedere l’approvazione della legge e il respingimento chiaro e secco di quell’emendamento vergogna che sta mettendo a rischio il lavoro di 10 anni¬Ľ.

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