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Il Tribunale di Perugia ha appena emesso la sentenza con la quale condanna il senatore Simone Pillon per diffamazione ai danni dell’associazione Omphalos LGBTI e dei suoi ex presidenti, Emidio Albertini e Patrizia Stefani.
I fatti risalgono al 2014 quando l’allora presidente per l’Umbria del Forum delle associazioni familiari tenne alcune conferenze pubbliche in giro per l’Umbria. In almeno tre di quelle circostanza, Pillon descrisse l’attività che Omphalos LGBTI, storica associazione perugina, aveva organizzato in un liceo cittadino.

Un incontro sull’omofobia

Gli attivisti, d’accordo con la dirigenza scolastica, avevano svolto un incontro sul bullismo omofobico. Durante l’incontro i ragazzi e le ragazze che avessero voluto, potevano prendere il materiale informativo dell’associazione sul tema delle malattie sessualmente trasmesse, oltre che sulle attività di Omphalos.

Le conferenze pubbliche

Il materiale in questione finì nelle mani dell’avvocato Pillon che, usandone solo una parte e travisandone del tutto il significato, lo usò in alcuni incontri pubblici per sostenere con il suo uditorio che l’associazione adescasse minorenni allo scopo di “iniziarli”, nella propria sede, al sesso tra uomini o tra donne.

Le parole di Pillon, immortalati in video diffusi sul web, furono da subito oggetto di querela per diffamazione da parte dell’associazione. Oggi, dopo quasi cinque anni, la sentenza. Il senatore leghista dovrà risarcire Omphalos con 30 mila euro. L’accusa ne aveva chiesti 200 mila: 100 mila per il danno all’associazione e altrettanti per il danno d’immagine ai due presidenti di allora.
Nello specifico, Pillon dovrà pagare una multa di 1500 euro e dovrà risarcire l’attivista Michele Mommi con 10 mila euro. Inoltre 20 mila euro sono stati riconosciuti come provvisionale ad Omphalos e 3 mila euro ciascuno per le spese legali dei due avvocati di Rete Lenford (Saschia Soli e Marco Florit) che hanno seguito il caso. Le motivazioni della sentenza si avranno solo tra 30 giorni.

La soddisfazione di Omphalos

In aula, alla lettura della sentenza, erano presenti gli attuali dirigenti di Omphalos. “Siamo soddisfatti per la sentenza del Giudice che ha condannato per diffamazione l’Avvocato Simone Pillon, nel processo che lo vedeva imputato a seguito delle dichiarazioni contro le attività di Omphalos nelle scuole – dichiara Stefano Bucaioni, presidente dell’associazione -. Giustizia è fatta nei confronti di un personaggio che ha fatto dell’odio nei confronti delle persone omosessuali e transessuali la sua ragione di battaglia politica”.

“Finanzieremo campagne contro il bullismo”

“Annunciamo sin da ora che utilizzeremo ogni centesimo del risarcimento per incrementare le iniziative contro il bullismo omofobico nelle scuole – prosegue -. Piaga sociale che necessita di sempre maggiore attenzione”.

“Non possiamo non far notare a quanti, a Perugia con Pillon e a livello nazionale con Salvini, hanno stretto un’alleanza politica, che l’odio e le campagne false e diffamatorie nei confronti del prezioso lavoro delle associazioni LGBTI non pagano e che queste alleanze qualificano le proprie proposte” conclude Bucaioni.

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