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Nel giorno dell’anniversario dei moti di Stonewall, Palermo trascrive i certificati di nascita di 7 bambini figli di altrettante coppie dello stesso sesso.
Poco fa a Palazzo delle Aquile, il sindaco Leoluca Orlando ha dato seguito all’impegno preso poche settimane fa. Si tratta di una annotazione nell’atto di nascita che riporta i nomi di entrambi i genitori. Sono 4 coppie di mamme e 3 coppie di papà.

“La normalità è la coesistenza di uguaglianza e differenze”

“E’ la conferma che tante volte la legge non coglie la normalità della vita – ha commentato il sindaco Orlando -. La normalità è la coesistenza di uguaglianza e differenze, non l’omologazione ad un solo stile di vita. E Palermo è la città delle differenze e dell’uguaglianza”.
“A Palermo il pride è a settembre – ha ricordato il sindaco -, ma il giorno è oggi e lo stiamo festeggiando nel modo migliore possibile”.

“Dormiranno sonni sereni”

“Da oggi – si legge in una nota di Arcigay Palermo, Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford -, Giornata mondiale dell’orgoglio LGBT, 7 bambini dormiranno sonni più tranquilli”.

Una bella giornata”

“Nel giorno in cui ricordiamo la rivolta di Stonewall contro l’oppressione – commenta Daniela Tomasino di Arcigay Palermo – compiamo un altro passo verso la piena affermazione dei diritti. Da oggi questi sette bambini hanno maggiore tutela, maggiore sicurezza e due genitori: due persone che possano prendersene cura legalmente, e non più una soltanto. Oggi è una bella giornata per tutti e tutte”.

“La gioia per le trascrizioni di oggi è immensa soprattutto perché ad essere tutelati sono bambine e bambini che da troppo tempo stanno aspettando di vedere riconosciuti entrambi i loro genitori – commenta Marilena Grassadonia Presidente Famiglie Arcobaleno -. Come Famiglie Arcobaleno continueremo instancabilmente la nostra battaglia per fare in modo che tutti bambini e le bambine abbiano uguali diritti indipendentemente dalla città in cui hanno avuto la fortuna di nascere e vivere.”

“Improrogabile l’intervento della politica nazionale”

Ad occuparsi direttamente delle sette famiglie, è stata l’avvocata Susanna Lollini, del Gruppo Legale di Famiglie Arcobaleno e di Rete Lenford.
“Sempre più sindaci stanno seguendo la strada dei diritti – continuano le associazioni – a dimostrazione di come un’assunzione di responsabilità della politica nazionale verso le famiglie arcobaleno stia diventando sempre più urgente e improrogabile”.

Anche a Minerbio

Sempre oggi anche un altro Comune ha riconosciuto una famiglia arcobaleno. E’ Minerbio, in provincia di Bologna, dove da oggi il piccolo Andrea (nome di fantasia) risulta ufficialmente figlio di entrambe le sue mamme. Il sindaco ha infatti iscritto il piccolo, nato in Italia, inserendo nel certificato di nascita le due madri. Un caso del tutto simile a quello di Torino.

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