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Quarantuno anni dopo l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, il parco a lui dedicato, sorto trent’anni dopo l’assassinio proprio all’Idroscalo di Ostia nel punto in cui venne ucciso, è stato vandalizzato da alcuni attivisti di Militia, organizzazione di estrema destra e cattolica integralista. A fare la scoperta sono stati questa mattina i volontari della Lipu che gestiscono l’oasi di cui fa parte il parco stesso. Il monumento realizzato dallo scultore Mario Rosati è stato fatto a pezzi, le lapidi che riportavano brani delle poesie di Pasolini distrutte, i vetri delle teche con i percorsi biografici sullo scrittore e regista spaccati. Un danno enorme.

L’azione porta la firma di Militia, come detto, che ha lasciato uno striscione con scritto: “Pasolini: ma quale poeta e maestro. Frocio e pedofilo, lui era questo!“.
“Difficile poter aggiustare le opere: la statua in particolare avrà bisogno di un restauro quasi totale, perché i pezzi di marmo andranno sostituiti” ha dichiarato al Corriere della Sera Rosati che si è detto “scioccato, sgomento, senza parole”.

A sentire il consigliere nazionale della Lipu Alessandro Polinori, in 15 anni di gestione dell’oasi da parte dell’associazione animalista, “mai era accaduto alcun episodio, meno che mai così violento. Lo sdegno si mescola alla sorpresa, anche perché visitatori da tutto il mondo giungono in quest’area, naturale e culturale al tempo stesso, per ammirarne la bellezza della natura salvata e dedicare un ricordo all’intellettuale e poeta Pasolini“.

(foto: Corriere della Sera)

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