La morte di Vincenzo Ruggiero: dai delitti a sfondo omosessuale agli attentati rigorosamente etero

20471848_10154688881210703_1657406470_nLa recente¬†scomparsa¬†di Vincenzo Ruggiero √® purtroppo legata a un episodio di cronaca nera. Secondo quanto si legge sui media, una controversia legata a questioni sentimentali √® sfociata in violenza e, quindi, in tragedia. Vincenzo √® stato aggredito e ucciso e il suo corpo √® stato fatto sparire. A dare questa notizia ci voleva poco: un buon uso della grammatica di base e,¬†possibilmente, la decenza e il pudore necessari in casi come questo. E invece cosa ha fatto il Mattino.it, il quotidiano di Napoli? Ha titolato con un evocativo, quanto inutile, “delitto a sfondo omosessuale”. Cosa sia un crimine siffatto √® un po’ difficile¬†da capire. Forse, facendo qualche esempio in parallelo, possiamo comprendere meglio le intenzioni del titolista.¬†Ma procediamo per ordine.

Conflitti “eteromondiali”

Vi diamo una notizia: le guerre scoppiano in societ√†¬†prevalentemente eterosessuali. E, ancora, chi le determina non va in giro a dire di essere gay o lesbica, il pi√Ļ delle volte. Immaginiamo, allora, di mettere mano ai libri di storia e leggere che nel 1914, dopo l’attentato di Sarajevo, scoppia la prima guerra mondiale. Ma¬†siccome √® eterosessuale nella dinamica che l’ha creata, allo stesso tempo, possiamo chiamarla “eteromondiale”.¬†Perch√© se basta l’orientamento a determinare la “qualit√†” di un fenomeno, l’aggettivo corrispondente dovrebbe valere anche in caso di conflitto. A Sarajevo venne ucciso un arciduca, che era l√¨ con la moglie. E il suo carnefice? Non si ha notizia che fosse gay. In tal caso, inoltre, si potrebbe parlare di attentato a sfondo etero. Come tutti quelli organizzati dall’Isis,¬†a ben vedere.

Omicidi consumati in famiglie tradizionale

strage-di-erba

Il Corriere.it sulla strage di Erba: nessun riferimento all’eterosessualit√†

Se un gay uccide un altro gay √® un omicidio maturato in ambiente omosessuale, giusto? Bene, allora tutto il resto dei delitti va catalogato come insieme di fenomeni che nascono e si consumano in ambienti rigidamente eterosessuali. Come il delitto di Cogne, se vogliamo. Infanticidio consumato in famiglia¬†tipicamente tradizionale, se vogliamo variare un po’ con le scelte lessicali. Cos√¨ come alla “tradizione” si dovrebbero collegare delitti come quello dei coniugi di Erba, per allargare il campo a tutti gli ambiti della norma condivisa. Insomma,¬†sono di pi√Ļ gli omicidi e gli assassinii consumati nel mondo eterosessuale che quelli del solito (e magari anche torbido?) ambiente gay. Eppure nessuno lo dice.

Un delitto è un delitto

Come dite? √ą folle e assurdo tutto questo? √ą vero, avete ragione. Un delitto √® un delitto, nasce in determinate circostanze e si consuma attraverso dinamiche specifiche. Come si √®¬†gi√† detto, e pi√Ļ volte, legare l’identit√† sessuale di chi compie un reato¬†al reato¬†stesso induce¬†l’utente standard a percepire¬†quella stessa identit√†¬†come foriera di atti criminali. Pensiamo a cosa viene detto¬†contro i migranti tutte le volte che ad investire un pedone √® “un rumeno” o a violentare una ragazza √® “un senegalese”. Se parli di “omicidio in ambiente gay”, si creder√† che negli ambienti frequentati dalle persone Lgbt¬†‚Äď e quali, poi? Discoteche, associazioni, librerie, saune, negozi, altro? ‚Äď si consumano certi delitti. E lo scopo dell’informazione non √® generare mostri, ma raccontare fatti. Dare l’idea che in un gruppo specifico √® pi√Ļ facile che si verifichino certe situazioni non solo √® sbagliato, √® pure¬†falso. E quindi non √® informazione. Ditelo al Mattino.it¬†e anche a tutti gli altri.

Leave a Comment

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca