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ARTICOLO AGGIORNATO*

Il post del coordinatore di “Noi con Salvini” in cui Saverio Siorini augurava lo stupro “alla Boldrini e alle donne del PD” è stato rimosso da Facebook. Un lettore, che lo aveva segnalato, ci ha inviato la comunicazione ricevuta dallo staff del social network.

“Una provocazione”

leghista_stupro_boldrini_post_rimosso1“Una provocazione”, così il salviniano aveva giustificato il post con cui commentava l’orribile stupro di Rimini ai danni di una turista polacca e di una trans peruviana. Una giustificazione non valida, a quanto pare, per chi gestisce le segnalazioni su Facebook. Il post, quindi, non è più visibile. Al momento, nessun commento da parte di Siorini.

La risposta della senatrice Cirinnà

Al salviniano aveva risposto la senatrice Monica Cirinnà, raggiunta da Gaypost.it. Denunciando la totale assenza di una cultura del rispetto e della parità di genere nel nostro paese e auspicando un intervento sin dalla scuola dell’infanzia, la senatrice dem aveva dichiarato: “È evidente che una persona abietta e con un livello culturale molto basso, come il personaggio di cui stiamo parlando, possa ritenere che tra le tante punizioni la più grave possa essere lo stupro: cioè faccio di te l’oggetto del mio atto sessuale contro ogni tuo desiderio, soprattutto se sei qualcuno che mi fa schifo, come essere una donna del Pd. Mi fa talmente schifo che ti uso come oggetto sessuale e ti butto via. Questo è il livello. Serve un intervento culturale forte, in questo paese”.

*AGGIORNAMENTO (ORE 16.00)

A quanto si apprende dall’Ansa, Saverio Siorini è stato espulso dall partito. “Da oggi non è più un nostro iscritto” afferma il coordinatore pugliese di Noi con Salvini (NcS), Rossano Sasso.
Sasso aggiunge che il partito “si dissocia da quanto dichiarato da Siorini, non condividendone nella maniera più assoluta termini e contenuti. Già nella giornata di ieri i nostri dirigenti provinciali di Foggia avevano provveduto ad espellere Siorini, le cui parole non rispecchiano nella maniera più assoluta il pensiero del movimento”. “La battaglia contro l’invasione e contro le politiche scellerate in materia di immigrazione volute dal Pd la conduciamo da sempre con fermezza – spiega confermando la linea dei salviniani sull’immigrazione -, ma a nessuno dei nostri iscritti è consentito eccedere come ha fatto Siorini, il quale da oggi, lo ribadisco, non è più un nostro iscritto”.

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