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Non ha fatto in tempo ad essere affermato come diritto dalla Corte Interamericana per i diritti umani, che il matrimonio egualitario in Costa Rica è già in pericolo. A minacciarne l’istituzione definitiva, il più votato tra i candidati alla presidenza: Fabricio Alvarado Muñoz, esponente del partito conservatore Restaurazione nazionale, evangelico e cantante di musica cristiana.

In vantaggio al primo turno

Ieri, infatti, i costaricensi hanno votato al primo turno per scegliere il loro nuovo presidente. Il ballottaggio è previsto per l’1 aprile prossimo. Fabricio Alvarado Muñoz è arrivato primo con il 29,74 per cento. Al secondo posto c’è Carlos Alvarado Quesada, del Partido Acción Ciudadana, candidato promosso dal presidente uscente.
Secondo gli analisti, un ruolo determinante ha giocato, nella campagna elettorale, il fatto che l’opinione pubblica sia per la maggioranza contraria al matrimonio egualitario.

Una campagna elettorale tutta sul matrimonio egualitario

La Corte Interamericana si era espressa in favore del matrimonio per tutte e tutti dopo essere stata sollecitata dallo sesso governo costaricense. La campagna elettorale, però, molto si è giocata su questo ed in testa si è piazzato il candidato contrario alla possibilità che le persone dello stesso sesso possano sposarsi. Posizione contraria, d’altro canto, aveva espresso anche l’Episcopato locale che aveva fortemente criticato la decisione della Corte Interamericana.

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