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Mentre si infittisce il mistero del patrocinio del Governo concesso al Congresso Delle Famiglie.
“Il gruppo d’odio” è pronto ad entrare dentro La Gran Guardia, il palazzo situato nel centro storico di Verona, l’altra Italia invece si prepara alla resistenza, fuori. Femministe, associazioni Lgbtqi, società civile insieme pronti alla contromossa.
O meglio le contromosse. La città di Romeo e Giulietta negli ultimi tre giorni di marzo sarà una città in rivolta.

La tre giorni femminista

Le attiviste di Non Una Di Meno annunciano per il 29, 30 e 31 marzo una “tre giorni femminista” di mobilitazione contro l’evento targato Pro Vita. Obiettivo delle attiviste trasformare il capoluogo veneto in “città transfemminista”, con conferenze, laboratori, spettacoli, performance, assemblee e cortei dedicati, tra gli altri, ai temi del gender, dei diritti lgbtqi+, dell’aborto, del femminismo.

“Verona ancora una volta si presenta come laboratorio di sperimentazione politica nazionale- si legge sulla pagina Facebook del movimento- e l’attacco all’aborto e ai diritti delle donne e delle soggettività lgbtqi+ è il terreno privilegiato su cui si intende operare una saldatura tra la destra e i movimenti per la vita”.
Le contestazioni si apriranno il 28 marzo, alla vigilia dell’inizio del World Congress of families, con la conferenza stampa di presentazione della ‘Citta’ transfemminista’, alle ore 18 nello spazio autogestito Sobilla (Salita Santo Sepolcro, 6).
Dopo la conferenza stampa, alle 20:30, Sobilla ospiterà poi la presentazione del libro ‘L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender’, di e con Porpora Marcasciano.
Nella giornata di inaugurazione del congresso, venerdì 29 marzo, alle 14 nella Sala Elisabetta Lodi di Via S. Giovanni in Valle 13, si terra’ l’incontro ‘Il ruolo del gender e della famiglia nella mobilitazione e nelle politiche della destra. Solidarieta’ femminista e prospettive rivoluzionarie’. A discuterne saranno: Eva Von Dedecker, della Humboldt University, Berlin; Sara Garbagnoli, dell’Universite’ Paris 3; Adriana Zaharijevich, dell’University of Belgrade; introduce e modera Laura Sebastio.

Alle 16 al Circolo Pink in Via Cantarane, 63, sara’ proiettato il documentario ‘City of the Damned’ sulle lotte della comunita’ lgtqi in Uganda, di Mor Albalak, Nate Skeen, Shaneika Lai, Stephanie Lee e Matt Rogers. Ne parlera’ Najib Kabuye, protagonista del cortometraggio e attivista LGBTQI ugandese.
Alle 18 Libre (Interrato dell’Acqua Morta, 38), ospiterà la presentazione del libro ‘Corpi impuri-Il tabu’ delle mestruazioni’ di e con Marinella Manicardi.
“Che cos’e’ il Congresso mondiale delle famiglie? Da chi e’ formato e come viene finanziato? Quali sono i suoi legami con l’estrema destra?”. A dare una risposta a queste domande sara’ dedicato l’incontro ‘Conosci il tuo nemico’, previsto per le 18 all’Anpi di via Cantarane, 26.
Sempre all’Anpi sarà proiettato alle 20,30 il documentario ‘Aborto: le nuove crociate’ di Andrea Rawlins-Gaston e Alexandra Jouseet, presentato da NUDM in Italia “nello scenario dei recenti pesanti attacchi alla Legge 194.
Un documentario sottotitolato dal movimento della tv franco-tedesca Arte’- spiegano- che svela i collegamenti tra le dimensioni nazionali e l’offensiva più ampia in corso in Europa, coordinata da una vera e propria lobby europarlamentare”.
Sabato 30 marzo sara’ la volta di ‘Consultoria sui generi’ a cura di Smaschieramenti, alle ore 13 a piazzale XXV Aprile, alla stazione di Porta Nuova, da dove alle 14,30 partira’ il corteo “transfemminista”. La giornata si chiuderà con lo spettacolo teatrale ‘Il Corpo Lesbico’, di Laura Scarmoncin e Graziella Savastano, alle 21,30 al Teatro Satiro Off.
La tre giorni di contestazioni si concluderà domenica 31 marzo con l’assemblea internazionale transfemminista (ore 9, luogo da definire), in cui confluiranno le attiviste dei movimenti spagnoli, polacchi, irlandesi, croati, olandesi e francesi e Marta Dillon di Ni Una Menos Argentina. Alle 16 prevista la presentazione del libro ‘Se il mondo torna uomo’, con Carlotta Cossutta e Massimo Prearo e alle 21 lo spettacolo teatrale ‘Corpi impuri-il tabu’ delle mestruazioni’ di Marinella Manicardi (a cura di Teatro popolare), al Laboratorio Autogestito Paratodos di Corso Venezia 51.

Indietro, March!

Nella giornata di sabato 30 marzo, il calendario della città transfemministra prevede anche una campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta soprattutto alle persone non attiviste: “Indietro, march! – la grande marcia per la famiglia ha sbagliato direzione”,:

«La grande marcia per la famiglia, promossa dal World Congress of Families e partecipata da esponenti del governo, – si legge in una nota – ha sbagliato direzione. Riportiamoli sulla strada giusta: il 30 marzo tutte e tutti a Verona per promuovere diritti e libertà di scelta sul proprio corpo, orientamento sessuale e sfera affettiva».

(Immagine di copertina Sarah Becks per Citizen Post)

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