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Dovrà scontare 16 anni per avere ucciso una donna trans di origini rumene. I fatti risalgono a novembre 2017 quando il corpo senza vita della donna fu trovato in via delle Tre Fontane nel quartiere romano del’EUR.
La ragazza, trovata casualmente da un passante, era stata uccisa a coltellate. La polizia era velocemente arrivata al presunto colpevole perché accanto al corpo della donna era stato trovato il portafoglio di Emanuele Veronese, romano di Ostia, già allora sottoposto ai domiciliari per precedenti reati.

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Quella notte, i due avevano pattuito una cifra pari a poche decine di euro per una prestazione sessuale. Ma quando il 37enne di Ostia, che si era liberato dal braccialetto elettronico per sfuggire ai controlli, si è reso conto che si trattava di una donna trans, la sua furia omicida si è scatenata.
Una coltellata trapassa il cuore e un polmone della donna, uccidendola.

Condanna confermata

Condannato in primo grado, Veronese ha fatto ricorso puntando sull’omicidio preterintenzionale. Ma come riporta il Messaggero di oggi, i giudici della prima Corte d’assise d’appello hanno confermato i 16 anni e la condanna per omicidio volontario, evasione, rapina e porto illegale di arma.

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