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Alla fine della giornata si sono contati 54 arresti tra i manifestanti che si erano dati appuntamento davanti al parlamento del North Carolina per protestare contro la contestatissima legge contro i diritti delle persone lgbt ribattezzata HB2. Dei circa 200 attivisti che hanno partecipato alla manifestazione, in 54 sono entrati nel palazzo occupando simbolicamente l’ufficio dello speaker del Parlamento (l’equivalente del nostro presidente della Camera) Tim Moore, mentre altri 36 si sono seduti a terra fuori all’esterno dell’ufficio in una sorta di sit-in dentro il palazzo.

Tutti e 54 sono stati costretti ad alzarsi e ad allontanarsi e sono stati arrestati per violazione di secondo grado (cioè per essere entrati senza autorizzazione) e per avere infranto le leggi che regolano la vita del palazzo, oltre che le leggi anti incendio. Uno dei manifestanti è stato anche accusato di resistenza all’arresto.
Intanto, fuori dal Parlamento, gli altri manifestanti avevano portato alcuni scatoloni che contenevano le 180 mila firme raccolte con una petizione contro la legge.

Poco prima, una manifestazione di segno opposto si era tenuta dall’altra parte del palazzo. Attivisti cattolici si sono radunati a sostegno della legge e per incoraggiare il governatore e il partito repubblicano ad andare avanti su questa strada.
Com’è noto, la legge in questione impone alle persone trans di usare i bagni pubblici (nelle scuole, negli uffici e nei locali pubblici di vario genere) corrispondenti al genere di nascita e non a quello eletto. Inoltre, il testo indebolisce le tutele nei confronti di gay e lesbiche per quanto riguarda le discriminazioni sul posto di lavoro.
Ecco il video degli arresti pubblicato dal Daily Mail.

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