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A quasi due anni dal congresso che ha visto vincente la mozione “A mozioni estreme, lesbiche estreme” un altro circolo ha votato per l’allontanamento dal circolo madre. Da ieri il circolo romano è diventato infatti Differenza Lesbica Roma.

«ABBIAMO SCELTO NOI STESSE»

L’annuncio è arrivato via social nemmeno ventiquattro ore fa: «L’assemblea delle socie del circolo ArciLesbica Roma ‘Come Voi’ ha votato la disaffiliazione dall’associazione ArciLesbica Nazionale. Nasce Differenza Lesbica Roma, una realtà che parla di femminismo, lesbismo, intersezionalità; un’associazione che vive i luoghi del movimento delle donne, la politica del movimento lgbt+. Inizia un percorso importante, una piccola grande rivoluzione contemporanea, libera di ascoltare la complessità dell’esistente. Abbiamo scelto noi stesse».

LE DIVERGENZE CON ARCILESBICA

Troppo forti evidentemente le contrapposizioni con le linee dettate dalla segreteria nazionale e dal Circolo Zami di Milano, roccaforte della mozione vincitrice al congresso del dicembre 2017. Del resto le divergenze tra Nazionale e circoli locali era già emersa su diversi argomenti. Non solo la Gpa, gestazione per altri, ma anche posizioni sul sex working e sull’assistenza sessuale ai disabili. Tutti temi, questi, respinti a gran voce da Milano e dalla pagina di Arcilesbica nazionale. Senza dimenticare le posizioni trans-escludenti che stanno sempre più prendendo piede in certi ambienti a loro vicini.

LA GUERRA ALLE FAMIGLIE ARCOBALENO

Una lotta senza quartiere quella fatta partire da Milano e che ha visto coinvolti, loro malgrado, i bambini delle famiglie arcobaleno che si sono visti recapitare volantini insieme ai genitori dalle attiviste del circolo Zami. La tesi sostenuta da Arcilesbica nazionale, che di fatto toglie ogni possibilità di contraddittorio o di di dibattito, sulla Gpa va a ripercuotersi in negativo anche sui bambini e le bambine che con questo metodo sono già venuti al mondo.

ALTRI CIRCOLI

Quello di Roma non è il primo circolo a disaffiliarsi o ad autosospendersi. A pochi giorni dall’esito del congresso l’emorragia era già iniziata. Aveva iniziato Udine, autospendendosi dal nazionale e aveva seguito Treviso che con una decisione ancora più forte aveva deciso di chiudere i battenti. Bergamo, invece, aveva annunciato di voler rimanere, ma che avrebbe seguito la politica della mozione perdente “Riscoprire le relazioni”. Dopo qualche mese anche Bergamo ha deciso di abbandonare ArciLesbica e di far nascere LesbichexxBergamo Poco dopo, a marzo 2018, anche Bologna si era disaffiliata dando vita a Lesbiche Bologna – LesBò. Ultima in ordine di tempo, prima di Roma, era stata Perugia

A questo punto è plausibile immaginare che saranno altri i circoli che seguiranno la strada della disaffiliazione.

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