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Esce il nuovo film del regista cagliaritano Giovanni Coda, “Bullied to death”. Un lavoro di denuncia su un tema forte, il bullismo omofobico e le estreme conseguenze a cui può arrivare. A metà tra film di documentazione e video art, sarà proiettato in prima nazionale il 7 maggio a Torino al TGLFF, Torino Gay and Lesbian Film Festival internazionale. Una decina di giorni dopo sarà presentato a Cagliari, l’uscita nelle sale è prevista per dopo l’estate. A fare da sfondo al racconto è la città di Cagliari con lo scenario suggestivo dei colori e delle luci del mare, dalla scalinata di Bonaria verso il Poetto, ma anche Sinnai e Ussana.

Produzione Italia-Usa, girato in inglese, interpretato nelle parti principali dagli attori americani Tendal Mann e Sheri Mann Stewart, “Bullied to death” è il secondo capitolo della trilogia sul tema della violenza di genere inaugurata con un film pluripremiato sulla persecuzione nazista contro i gay, “Il Rosa Nudo”, e si concluderà con una pellicola sul femminicidio, già in lavorazione. È tratto da una storia vera, quella di J.R., quattordicenne di Buffalo che ha pagato cara la scelta di dichiarare a scuola e sul web il suo orientamento sessuale. Spinto dalle derisioni e le umiliazioni continue si è tolto la vita.

“Un film che affronta una tematica scottante e attuale ed è rivolto a diverse fasce di età”, ha spiegato il regista. Il film è stato finanziato grazie al crowdfunding e al sostegno di Regione, Film Commission Sardegna e Comune di Cagliari. Il film è ambientato in un futuro 2071, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia.

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