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La nuova ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti è stata chiara: il ddl Pillon appartiene al passato.
Dal suo profilo Twitter la neo ministra Bonetti ha lanciato un messaggio forte e chiaro a chi si stava domandando cosa ne sarebbe stato del ddl Pillon con il governo giallo-rosso.
«Se mi hanno lasciato nel cassetto una copia del ddl #Pillon? – twitta la ministra – non mi sono informata ma per quanto mi riguarda resterà nel cassetto».

IL DISEGNO DI LEGGE PILLON

La legge presentata dal senatore Simone Pillon non vedrà la luce. Il disegno di legge ideato dal cacciatore di streghe e organizzatore del Family Day prevedeva la mediazione obbligatoria a pagamento nei conflitti famigliari per evitare di arrivare in tribunale, come anche la bi-genitorialità perfetta indipendentemente, indipendentemente dal rapporto che il minore ha con i singoli, con tempi paritari che il figlio sarebbe obbligato a trascorrere con entrambi. Molte associazioni a riguardo, hanno parlato di “genitorialità coatta”.

Il ruolo della crisi

Il ddl Pillon era stato in un primo momento rinviato da luglio a settembre. La crisi di governo voluta da Matteo Salvini e dallo stesso partito di Simone Pillo, la Lega, ha portato a un cambio della guardia e, soprattutto a un cambio di coalizione di maggioranza. Era prevedibile, probabilmente, che il disegno di legge sull’affido condiviso che già molte controversie aveva suscitato sarebbe stato accantonato dalla nuova maggioranza. La ministra oggi ne ha dato conferma. Le proteste contro il disegno di legge, tra l’altro, non erano arrivate solamente dal fronte del Pd e di Leu: anche parte del Movimento Cinque stelle aveva manifestato perplessità.

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