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Post shock della sindaca del varesotto: “Giornata della memoria? Andate a pijarlo…”

“Visto che è il giorno della memoria, ricordate d’andare a pijarlo n’culo”. È questo il messaggio scritto su Facebook dalla sindaca di Gazzada Schianno (Varese) nella Giornata della Memoria in cui si ricordano le vittime dell’olocausto. Un post indegno che è costato a Cristina Bertuletti, leghista, una serie di richieste di dimissioni e reazioni molto forti.

L’Anpi: “10600 morti in quattro mesi: sono indignata”

A partire dalla presidente dell’Anpi per la provincia di Varese. “Sono indignata ha scritto su Facebook Ester De Tomasi -! Parlo da figlia di deportato politico: dal gennaio del 1945 al 5 maggio del 1945 a Gusen uno dei 49 sotto campi di Mauthausen hanno incenerito dopo patimenti, stenti e sofferenze 10600 persone”. “Lo scrivo in numero per dare più senso – continua il post di De Tomasi -. In quattro mesi 10600 persone, la macchina nazista e fascista ha lavorato incessantemente. Quei poverini, erano anche politici varesini Mario Molteni, Attilio Vergani, hanno sofferto pene inenarrabili per la libertà di tutti noi, libertà di cui possiamo godere anche libertà di parola e scrittura, scrittura di cose vergognose!”.

Il post di Cristina Bertuletti

Arcigay: “Si dimetta”

A chiedere le dimissioni di Bertuletti è Arcigay Varese. Per l’associazione l’uscita è “non solo dal vago sapore omofobo, ma gravissima e offensiva della memoria di tutte le vittime dell’olocausto, pubblicata proprio nella giornata che le commemora”.

“Nessun amministratore pubblico dovrebbe permettersi di utilizzare i social network per veicolare messaggi di questo genere – dichiara Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese – che non hanno davvero nulla di divertente e che offendono milioni di vittime”. “Chiediamo che la sindaca si dimetta da una carica che non è degna di rappresentare. Non è concepibile avere così poco rispetto per le vittime”, conclude Boschini.

I Giovani Democratici: “Chieda scusa o faccia un passo indietro”

Parole, quelle della prima cittadina di Gazzada, che per i Giovani democratici della provincia di Varese sono “inaccettabili”. “Una persona che ricopre un ruolo istituzionale come quello di Sindaco – ha dichiarato Matteo Capriolo, segretario provinciale dei Gd – dovrebbe fare molta attenzione alle parole che utilizza. È gravissimo il fatto che abbia usato frasi così becere, riferendosi ad un giorno così importante come quello della Memoria”. “La Lega Nord non sta dimostrando alcun rispetto verso la storia e le tragedie degli anni passati – continua Capriolo -: dopo le parole di Fontana e le vicende sprezzanti di Busto, questo denota una deriva sempre più razzista ed estremista. Il Sindaco di Gazzada chieda immediatamente scusa oppure, dignitosamente, faccia un passo indietro dal posto istituzionale che ricopre”.

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