Gay uccisi e torturati in Cecenia: interrogazioni ad Alfano e Mogherini

Continuano le reazioni sulle notizie che arrivano dalla Cecenia di veri e propri campi di concentramento in cui vengono detenuti gay e in cui si pretende di “correggere uomini dall’orientamento sessuale non tradizionale o sospetto”.

Palazzotto: “Mattarella non ignori quello che accade”

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Erasmo Palazzotto al Palermo Pride 2015

“Un orrore che si ripete a distanza di 70 anni – commenta Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra Italiana-Possibile e Vicepresidente della commissione Esteri di Montecitorio -. L’Italia e l’Europa non possono restare in silenzio davanti a questo livello di violazione dei diritti umani. Il presidente Mattarella in visita a Mosca non può ignorare ciò che sta accadendo e dovrebbe manifestare la preoccupazione e la condanna del nostro Paese davanti a crimini di questa natura”. “La violazione dei diritti umani, le torture protratte nei confronti di gay, lesbiche e trans in Russia e Cecenia – conclude Palazzotto – ci impongono di non chiudere gli occhi e di lanciare con forza un segnale a tutta la comunitĂ  internazionale per fermare tali aberrazioni“.

Interrogazione ad Alfano

Annunciano un’interrogazione parlamentare i senatori Pd Lo Giudice, CirinnĂ  e Manconi.
“Abbiamo predisposto un’interrogazione al Ministero degli esteri per chiedere una posizione forte del nostro paese davanti a questa vergogna – si apprende da una nota firmata dai tre dem -. Vanno messe in campo tutte le iniziative necessarie per chiarire i fatti e intraprendere azioni adeguate, a partire dalla richiesta al governo russo di avviare un’inchiesta e dall’invio di osservatori internazionali in Cecenia”.

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Sergio Lo Gudice

“La Repubblica autonoma cecena fa parte della Federazione Russa e applica anch’essa le tristemente famose leggi contro la ‘propaganda omosessuale tra i minori’ approvate dalla Duma tre anni fa – ricordano -. Una escalation di questo tipo mette in serio pericolo la condizione dello stato di diritto nella Russia di Putin“.

Richiesta di intervento dell’Ue

Sempre dal Partito Democratico, ma sul versante del Parlamento Europeo, è Pina Picierno ad avere presentato un’interrogazione. “Credo sia necessario fare luce immediatamente su quello che sta accadendo” scrive sul proprio profilo Facebook l’europarlamentare.
Nel testo dell’interrogazione, dopo una sintesi delle notizie dalla Cecenia, si “chiede pertanto all’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza/Vicepresidente della Commissione europea se è a conoscenza di tali atrocitĂ  e quali azioni può l’UE mettere in campo per fermarle o per assicurare sicurezza a chi da queste atrocitĂ  sta fuggendo”.

Lotta all’omofobia anche fuori dall’Ue

Nei giorni scorsi anche un altro eurodeputato del Pd, Daniele Viotti, aveva espresso sdegno per le notizie che arrivano dalla repubblica caucasica.
“La ricostruzione dell’orribile calvario di violenze e torture, denunciate dal Russian Lgbt Network, rafforza la convinzione che la lotta all’omofobia e la tutela delle persone lgbt vanno portate avanti con forza sia dentro sia fuori dall’Europa – aveva dichiarato il co presidente dell’Intergruppo LGBTI al Parlamento europeo -. Ringrazio il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che oggi in apertura di seduta è intervenuto usando ferme parole di condanna“.

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