In Politica&diritti

Continua la carrellata di programmi, in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Dopo Leu, il M5S e +Europa, oggi parliamo di Pap.  La lista di sinistra radicale Potere al Popolo (Pap), ha dedicato un capitolo del suo programma ai diritti civili, in particolare con alcune voci care alla comunità Lgbt. Vediamo come intende affrontare il tema in questione il soggetto politico guidato da Viola Carofalo.

L’analisi della società contemporanea

Viola Carofalo, portavoce di Potere al Popolo

Il capitolo sui diritti civili parte da una disamina della società, schiacciata da un sistema di potere – capitalista – e da un patriarcato. Elementi che generano non solo squilibri economici, ma anche di genere. Grande attenzione, infatti, è riservata alla questione femminile e al superamento del gender gap.  Attenzione si pone anche alla violenza di genere e alla riduzione del «dominio maschile dello spazio pubblico». La conclusione è che «la questione di genere si intreccia con la questione di classe». Una visione che sottolinea l’intreccio tra diritti civili e diritti sociali.

La lotta alle discriminazioni e la legge contro l’omo-transfobia

Tornando ai diritti della comunità arcobaleno nel documento programmatico si legge: «Le discriminazioni sul lavoro e nella società, la violenza riguardano anche gay, lesbiche, trans e tutto l’universo LGBTQI, che combatte quotidianamente contro i pregiudizi, l’odio, l’omofobia, la transfobia». Per tale ragione, Pap prevede «soluzioni che inibiscano ogni forma di violenza» fisica e non, agevolando politiche a favore delle donne e «una legge contro l’omotransfobia». Importante, ancora, la lotta al sessismo, attraverso una formazione specifica (anche se il documento non spiega in quali termini e in quali luoghi).

Il matrimonio egualitario e l’omogenitorialità

Il simbolo della lista

Si legge, ancora, che «il non riconoscimento pieno delle relazioni e delle famiglie delle persone LGBTQI significa ridurre le loro vite a esistenze individuali e isolate». La lista si dimostra critica nei confronti di «un’idea autoritaria di famiglia che compromette la libertà di tutti e tutte». Il programma prevede «l’introduzione del matrimonio egualitario». Si parla anche di «riconoscimento pieno dell’omogenitorialità a tutela dei genitori, dei figli e delle famiglie». Pap auspica anche «la ridefinizione dei criteri relativi all’adozione, consentendola anche a single e persone omosessuali».

Scelte riproduttive, Hiv e persone intersex

Sulle scelte riproduttive, ancora, Pap parla di «piena e reale libertà di scelta sulle proprie vite e i propri corpi, il pieno diritto alla salute sessuale e riproduttiva, negata in tante strutture pubbliche dalla presenza di medici obiettori». Il programma prevede, inoltre, che «vada garantito a tutte l’accesso alla fecondazione assistita, anche eterologa, a prescindere dallo stato di famiglia». Nessun accenno, invece, alla questione gestazione per altri. Una voce riguarda le politiche sulla salute. Il testo parla di lotta alla «diffusione dell’HIV attraverso la promozione della contraccezione rendendo disponibili a tutte e tutti le nuove tecniche di prevenzione». Il programma di Pap è il primo a parlare dei diritti delle persone intersex. Nel programma possiamo leggere che «vanno vietate le mutilazioni genitali su* bambin* intersessuali prima che possano capire e sviluppare la loro identità di genere».

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