Categorie: News

La Corte d’Appello di Trento conferma: il comune deve trascrivere le due mamme già riconosciute in Italia

La Corte d’Appello di trento ha confermato la decisione presa in primo grado dal Tribunale di Rovereto. Il Comune deve recepire un atto di nascita con due mamme formato in un altro comune italiano. Contro la decisione del Comune, si era opposto il Ministero dell’Interno quando a guidarlo era Matteo Salvini.

I fatti

La vicenda risale ad aprile dello scorso anno. Una coppia di mamme aveva chiesto che il certificato di nascita del proprio figlio, in cui erano registrate entrambe, venisse recepito dal comune in cui le due donne e il piccolo vivono. Ma il comune in provincia di Trento si era rifiutato. La coppia, assistita dall’avvocato Alexander Schuster, aveva fatto ricorso in tribunale. Con un decreto del 12 aprile il Tribunale aveva dato ragione alle mamme sulla base di un principio molto semplice. Una persona non può avere un’identità (e quindi una famiglia) in un comune e un’identità diversa in un altro comune sullo stesso territorio nazionale.

Due mamme come una mamma e un papà

Nel merito, il giudice aveva anche chiarito che l’atto formato dal comune che aveva riconosciuto le due mamme è corretto. Esattamente come nel caso di fecondazione eterologa in una coppia eterosessuale il coniuge è obbligato ad assumersi la responsabilità genitoriale del figlio, anche in presenza di due mamme si applica lo stesso principio.

“Il diritto alla bigenitorialità e al mantenimento dello status di figlio deve essere quindi riferito alla coppia genitoriale, qualunque essa sia” spiegò il giudice all’epoca.

Lo scorso 30 gennaio la Corte d’Appello di Trento conferma quella decisione. L’atto va trascritto integralmente nei registri dell’anagrafe del comune di residenza delle due mamme.

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Oltre 50 arresti e pestaggi della polizia contro la comunità lgbt+ in Polonia

>"Le istituzioni internazionali intervengano immediatamente per proteggere i cittadini". E' l'appello disperato di Ilga Europe…

8 agosto 2020

Non serve il ricovero per la pillola abortiva: Tesei smentita dal ministero

Il ministero della Salute fa, finalmente, chiarezza sul ricorso alla Ru486, la cosiddetta pillola abortiva:…

8 agosto 2020

Omofobia al ristorante: si lamentano del servizio, proprietario li insulta

Tre clienti si lamentano per il servizio al ristorante, ma il proprietario li insulta con…

6 agosto 2020

La Campania ha approvato la sua legge contro l’omolesbobitransfobia

Un'altra regione dice sì alla legge contro l'omofobia, la transfobia, la lesbofobia e la bifobia.…

5 agosto 2020

Legge Zan oggi alla Camera: la Lega presenta l’eccezione di costituzionalità

Sta per iniziare alla Camera dei Deputati la discussione sulla legge Zan contro le discriminazioni…

3 agosto 2020

L’Atlantide della memoria: “Città sommersa” di Marta Barone

Nella letteratura italiana di oggi si stia tracciando un filone ibrido tra memoria, autobiografia e…

1 agosto 2020