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Erano seduti su una panchina di Villa Giulia, uno dei parchi di Palermo, quando un gruppo di ragazzi più grandi ha iniziato ad insultarli con frasi omofobe e poi a colpirli violentemente. È successo ieri sera nel capoluogo siciliano ad una coppia di adolescenti gay fidanzati. A raccogliere la testimonianza è Repubblica Palermo. Pugni in faccia, colpi di casco in testa e gli insulti. I due ragazzi, uno di 15 e uno di 16 anni, hanno chiamato la polizia riuscendo a riferire il numero di targa del veicolo di uno degli aggressori. Poi sono stati portati all’ospedale Buccheri La Ferla per essere soccorsi. Fortunatamente, non hanno riportato danni neurologici. Ma lo shock è stato grande.

Il racconto dell’aggressione

Ecco il racconto di uno dei due rilasciato a Repubblica: «Io e il mio ragazzo eravamo seduti tranquillamente su una panchina e questi ragazzi, quasi tutti ventenni, dal nulla si sono avvicinati aggredendoci prima verbalmente, inveendo contro di noi solo perchè gay. Noi li abbiamo ignorati, pensando che la finissero e ci lasciassero in pace. Ma loro hanno continuato a dire frasi omofobe contro di noi e si sono avvicinati di più. Mi hanno sferrato un pugno in bocca, un pugno in faccia e un colpo di casco in testa, mentre al mio ragazzo un pugno in faccia.

L’intervento della polizia e l’ospedale

Abbiamo chiamato la polizia e consegnato il numero di targa del mezzo di uno loro, e subito dopo ci hanno trasferito al Buccheri La Ferla. La visita fortunatamente è andata bene, danni neurologici per mia fortuna non ne ho riportati ma sono molto provato. Infatti mi hanno dovuto dare delle gocce per tranquillizzarmi perché avevo tachicardia e la pressione alta. Ognuno ha diritto alla vita e nessuno può permettersi di calpestare nessuno». La giovane coppia incontrerà Arcigay Palermo nei prossimi giorni.

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