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Recitava una vecchia canzone dello Zecchino d’Oro: «Volevo un gatto nero, mi hai dato un gatto bianco e con te non gioco più». Tiziano, agente della Municipale di Cassino, voleva adottare un gatto indipendentemente dal suo colore, ma la risposta del venditore è stata lapidaria: «Non vendiamo ai transessuali».

IL PROTAGONISTA

Tiziano Gargano, protagonista suo malgrado di questa storia, ha cinquant’anni ed è un ausiliario del traffico a Cassino. Secondo quanto ricostruito da Paolo Berizzi su Repubblica ha i capelli biondi e lunghi e gli occhi azzurri. Nella suo foto profilo sui social Tiziano ha un filo di trucco e un crocefisso al collo. Già in passato era stato bersaglio di insulti omofobi e discriminazioni. Una volta erano arrivati persino a danneggiargli l’auto e Tiziano aveva denunciato l’accaduto.

STORIE DI ORDINARIA DISCRIMINAZIONE

«Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema». Tiziano Gargano, che di gatti ne ha già tre, aveva risposto ad un annuncio sul noto portale Subito.it ed era arrivato a buon punto con la trattativa sul prezzo. Il micio sarebbe dovuto essere un regalo per il suo compagno, con il quale sta insieme da vent’anni. Sembrava che ormai fosse solo questione di accordarsi sul luogo della consegna. Poi il colpo di scena: «Non vendiamo ai transessuali» è la risposta che arriva dal venditore. Tiziano risponde lapidario, «vergognati» e il venditore lo blocca.

LA REAZIONE

A Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, Tiziano ha commentato la vicenda così: «È assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Con il mio compagno avevamo deciso che mi avrebbe regalato questo gatto. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è».

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