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Una nuova sentenza del Tribunale per i Minori di Roma riconsoce la genitorialità ad una coppia di persone dello stesso sesso. Pur non essendo la prima in questo senso, si tratta comunque di una sentenza storica. Questa volta, infatti, il verdetto favorevole è stato emesso a favore di una coppia di padri mentre tutte le precedenti hanno riguardato coppie di donne.
Il bambino, un maschio, è nato in Canada grazie alla gestazione per altri ed ha sempre vissuto con i due papà tra i quali c’è una relazione stabile fin dai tempi dell’università.
A riportare la notizia è il Corriere della Sera che non fornisce altri dettagli se non che il Tribunale ha emesso la sentenza nel “superiore interesse del bambino”.

Aggiornamento: A quanto si apprende, a firmare la sentenza è stata, poco prima di andare in pensione, la giudice Melita Cavallo, firmataria anche delle altre sentenze favorevoli a coppie di donne emesse precedentemente. La giudice si è basata, come negli altri casi, sulla lettera d) dell’articolo 44 della legge 184.  I due padri sarebbero una coppia di professionisti che hanno avuto un figlio sei anni fa e per il quale il genitore sociale ha presentato richiesta di adozione lo scorso giugno. Inoltre la procura minorile non ha presentato appello, il che rende la sentenza definitiva.
Come detto sopra, per la prima volta un tribunale mette nero su bianco il diritto del bambino alla continuità affettiva anche se cresciuto con due uomini, oltre che sancire la capacità genitoriale di una coppia gay.

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