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USA – Il governo federale vieta la discriminazione contro le persone intersessuali nel sistema sanitario
La notizia arriva da interactadvocates.org, che riassume i lunghi anni di lavoro svolti con l’Ufficio per i Diritti Civili (OCR) al fine di includere la comunità intersex nella sezione 1557 dell’Affordable Care Act (anche conosciuto come Obamacare), che vieta ogni tipo di discriminazione basata sul genere dell’utente.

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Bruno Edgarsson

Finalmente il Ministero della Salute e dei Servizi Umani (HHS) ha incluso le persone intersex nella sezione 1557 della riforma, commentando quanto questo sia necessario affinché le persone intersex non siano discriminate da compagnie assicurative né da strutture sanitarie che definiscono determinati interventi e / o trattamenti disponibili solo per un sesso specifico, quindi eliminando tutte quelle persone che potrebbero essere registrate sotto un altro sesso. (fonte: Interadvocates)

Svezia – Prete e politico: “Non posso concepire il mondo LGBTI”
Bruno Edgarsson, capo della diocesi di Växjö e al tempo stesso politico del Partito di Centro (Centerpartiet in svedese), ha dichiarato al giornale Smålänningen che appartenere alla comunità LGBTI altro non è che una moda “che poi diventa difficile da lasciare”. Assolutamente prevedibili anche le sue posizioni riguardanti il concetto di famiglia, matrimonio e visibilità delle minoranze: “Un uomo e una donna” e, ça va sans dire, “sono del tutto contrario al Pride”. È stato abbastanza per scatenare uno scandalo anche interno al suo partito, che si è dissociato, dichiarandosi “sorpreso”. E ovviamente non poco dibattito anche nel paese, a dimostrazione del fatto che, come dice Paul Connolly del The Local svedese, c’è ancora molto da fare e da dire…. anche in Svezia. (fonte: The Local)

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Janybek Bakchiev

Kyrgyzstan – Legge anti-LGBTI bloccata dalla commissione giustizia
“Considerando che questa commissione parlamentare non ha ancora discusso questa legge e considerando che rappresenta un argomento molto controverso nonché importante per la società, questa legge deve essere nuovamente esaminata”. Queste le parole del capo della commissione giustizia kyrgyza Janybek Bakchiev, che il 24 maggio ha proposto di voler rivedere il testo della legge presentata nel maggio del 2014 al governo kyrgyzo, senza però esporne dettagliatamente le ragioni. La legge in questione è fortemente influenzata dal modello russo della famigerata legge “anti-propaganda”, e prevederebbe fino ad un anno di detenzione per chiunque sui media si dichiarasse apertamente a favore delle unioni omosessuali. Affinché possa essere ripresa in esame, la commissione dovrà convincere almeno altri 50 dei 120 membri del parlamento. La tormentata comunità LGBTI kyrgyza sta tirando un sospiro di sollievo, in quanto alcuni membri ultraconservatori del governo non sono stati rieletti lo scorso ottobre, e grazie ad un crescente dibattito mediatico sull’omofobia e sui matrimoni fra persone dello stesso sesso, spera in un dialogo politico meno aspro. (fonte: Eurasianet)

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Víctor Gutiérrez

Spagna – Víctor Gutiérrez della nazionale di waterpolo fa coming out
“Ho sentito che dovevo metterci la faccia – ha dichiarato il 25enne Víctor Gutiérrez alla rivista Shangay –. Spero che il mio coming out dia una mano ad abbattere un grande tabù nel mondo dello sport”. In una fase importantissima della sua carriera e alle prese con le selezioni per i prossimi giochi olimpici, l’atleta spagnolo ha dichiarato di aver voluto aspettare la maturità fisica e professionale per esporsi e denunciare l’omofobia, sia fuori che dentro al mondo dello sport. Ha inoltre aggiunto di sentirsi fortunato e privilegiato per aver avuto tutto il supporto della famiglia e per essersi sempre sentito al sicuro con i suoi colleghi e allenatori, i quali lo hanno sempre rispettato come persona, collega e atleta a prescindere dal suo orientamento sessuale. Gutiérrez conclude con un appello: “Non sono il primo, ma sono uno in più, e se molti altri colleghi facessero coming out in più discipline, lancerebbero un segnale fortissimo a milioni di persone in quello che continua ad essere un mondo machista”. (fonte: El Pais)

Sud Africa – Mpho Tutu-van Furth lascia la Chiesa Anglicana a causa del suo matrimonio
Mpho Tutu-van Furth ha dovuto abbandonare l’abito talare dopo essersi sposata in Olanda lo scorso dicembre con Marceline Tutu-van Furth. La figlia del Premio Nobel per la Pace Desmond Tutu, infatti, non potrebbe più celebrare comunioni, matrimoni, battesimi e funerali, vista la legge canonica della Chiesa Anglicana Sudafricana che prevede matrimoni esclusivamente eterosessuali, e per questo ha deciso di lasciare. Suo padre si è detto “triste, ma non sorpreso – dice Mpho – e la cosa più buffa è che in questo paese prima erano le differenze a separare, non le uguaglianze”. Il riferimento è alla fine dell’Apartheid nel 1994 e al fatto che il Sud Africa fu uno dei primi paesi al mondo a legalizzare il matrimonio egualitario nel 2006. Anche Bruce Jenneker, un portavoce della Chiesa Anglicana del Sud Africa, ammette di essere molto triste per via delle sue dimissioni. Intanto la coppia, dopo aver ricelebrato il matrimonio a maggio vicino a Cape Town alla presenza di Desmond Tutu, è andata in luna di miele a Bali. (fonte: Africanews)

UK - Bulmer-Rizzi - credit - Bulmer-Rizzi - buzzfeed

David e Marco Bulmer-Rizzi

UK – Il Regno Unito sarà il primo paese al mondo ad emettere certificati di famiglia per coppie in viaggio
Le ambasciate del regno Unito in tutto il mondo saranno pronte a rilasciare certificati di famiglia a tutte le coppie LGBTI sposate che si trovano in viaggio insieme in caso di pericolo o necessità. Questa decisione è stata presa dopo la tragica morte di David Bulmer-Rizzi, caduto rovinosamente da una scalinata in Australia proprio durante la luna di miele con il marito Marco Bulmer-Rizzi. La struttura sanitaria che rilasciò il certificato di morte non riconobbe i due uomini come coniugi in quanto la legge australiana non riconosce matrimoni omosessuali. Questo caso fece indignare l’opinione pubblica australiana al punto da far ripartire il dibattito sul matrimonio egualitario, ed il vedovo Marco ricevette una telefonata di scuse da parte del governatore dell’Australia del Sud, con la promessa di istituire un’ordinanza che riconosca tutte le coppie straniere sposate. Ad aprile Marco Bulmer-Rizzi è stato invitato dal Ministero degli Esteri britannico a parlare del suo caso, ed ha suggerito al governo di fare in modo che il Regno Unito possa rilasciare certificati di famiglia per le coppie LGBTI. La proposta è stata accettata da pochi giorni, e ben presto l’ordinanza entrerà in vigore. “Sono convinto che David sarebbe orgoglioso di me – ha dichiarato Marco – questo non è solo uno strumento che permette di tutelarci, ma è anche un modo per esercitare pressione diplomatica su tutti quei paesi che non hanno legislazione per le coppie LGBTI”. (fonte: Buzzfeed)

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