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Non solo Torino, contro il Congresso per le famiglie che si è aperto oggi a Verona. Da nord a sud, dalla pianura Padana – come già fatto nel capoluogo piemontese, da Chiara Appendino – alle isole, i comuni stanno dando una risposta alla triste pagina grigia che si sta scrivendo nel capoluogo veneto in questi giorni. E lo fanno con i colori dell’arcobaleno. A Palermo e a Cagliari, infatti, sui municipi delle rispettive città sono stati esposti le bandiere rainbow, il simbolo della lotta per i diritti della comunità Lgbt+.

La bandiera a Palazzo delle Aquile, a Palermo

«Da pochi minuti nel palazzo del Comune di Palermo, Palazzo delle Aquile, svetta la bandiera rainbow» dichiara sul suo profilo Facebook Daniela Tomasino, attivista di prim’ordine del movimento italiano e candidata alla presidenza di Arcigay allo scorso congresso dell’associazione. Tomasino ricorda che il vessillo esposto è simbolo «della bellezza delle differenze» ed è la «risposta al Congresso “delle Famiglie” di Verona. Ancora una volta, il Comune è accanto a tutt* i cittadini*». Il sindaco Orlando, infatti, ha accolto la richiesta di Arcigay e Famiglie Arcobaleno di esporre la bandiera.

E sul comune in via Roma, a Cagliari

E dall’isola maggiore ci spostiamo all’altra, la Sardegna. Qui l’ultimo atto della sindacatura di Massimo Zedda va – esattamente come Palermo e come Torino – a tutela dei diritti della gay community. La bandiera verrà esposta fino al 31 marzo, sulla facciata del Municipio di via Roma. Così fa sapere il Comune di Cagliari, in risposta anche in questo caso al Congresso mondiale delle famiglie a Verona.

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