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Se Shakespeare rinascesse oggi, il suo “Romeo e Giulietta” avrebbe come protagonisti due ragazzi gay il cui amore è osteggiato dalle famiglie.
Sabato scorso, a Padova, in zona Prato della Valle, è scoppiata una rissa tra le famiglie di due ragazzi “colpevoli” di essersi innamorati.
I due ragazzi, poco meno che trentenni, avevano deciso di fare coming out e dichiarare la loro omosessualità e la loro relazione. Ma le famiglie hanno reagito nel modo peggiore possibile. Tre cugini di uno dei due ragazzi hanno pensato di “lavare l’onta” aggredendo il giovane fidanzato del parente. Lo hanno così accoltellato e il ragazzo è finito in ospedale.
La prognosi è di 15 giorni.
A quel punto è scoppiata la rissa tra le famiglie alla fine della quale sono state tre le persone ricoverate, tra cui uno dei poliziotti intervenuti per porre fine alla lite. Il poliziotto era arrivato in ospedale dove, mentre il ragazzo aspettava di essere curato insieme al fidanzato, sono arrivati altri parenti per aggredire il giovane. L’agente se la caverà con 5 giorni di prognosi.
A chiamare la polizia sono stati i passanti che si sono ritrovati davanti la scena: gli insulti, le minacce, poi il furto di telefono e portafogli e infine le coltellate.
I due ragazzi e le loro famiglie sono di origine tunisina. I giovani, secondo quanto riporta la stama locale, erano venuti in Italia per vivere liberamente dato che nel loro paese vige una legge che puisce le relazioni tra uomini con il carcere fino a 3 anni.
Dai controlli della polizia è emerso che tutte le persone coinvolte sono irregolarmente in Italia e per questo ora rischiano l’espulsione.
L’aggressore, arrestato, dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

(foto: Pacific Standard – Stories of forbidden love)

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