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“Mi scuso se posso sembrare troglodita, ma non accettiamo gay e animali. Mi scuso ancora”. Così ha risposto il proprietario della casa vacanze Ciufo, a Santa Maria (Vibo Valentia) ad una coppia di ragazzi napoletani che aveva prenotato la casa tramite Booking.com per trascorrere le proprie ferie.
La vicenda, resa nota da Arcigay Napoli, ha fatto il giro del web scatenando polemiche e indignazione.

Lo scambio di messaggi

calabria_casa_vacanze“Il messaggio è arrivato al mio compagno perché aveva prenotato lui – racconta Gennaro, uno dei due giovani, a Gaypost.it -. Prima c’era stato uno scambio di informazioni. Noi abbiamo chiesto come funzionasse la piscina e com’era la struttura e lui ci aveva risposto e chiesto alcune informazioni su di noi, ma non se fossimo una coppia, né tanto meno se fossimo etero o gay”.
“Poi, di punto in bianco – continua Gennaro – è arrivato quel messaggio. Siamo rimasti senza parole. Non gli abbiamo mai più risposto. Ci siamo limitati a disdire la prenotazione e a segnalare la cosa al servizio clienti di Booking”.

“Cose così colpiscono la psiche delle persone”

Gennaro, però, ha voluto comunque rendere nota la vicenda. “Ammetto che i toni sono stati molto pacati – dice ancora -, ma certo la sostanza del messaggio discriminatorio e omofobico resta. Voglio che da questo caso si sollevi una questione che è quella dell’omofobia. Noi siamo tranquilli, ma che sarebbe successo se quel messaggio fosse arrivato a qualcuno che fa fatica ad accettarsi o che ha tempi più lunghi? Cose del genere rischiano di avere effetti pesanti sulla psiche delle persone”.
Su una cosa, in particolare, Gennaro vuole accendere i riflettori. “Loro hano parlato di gay e animali – dice -. Sulla difesa degli animali c’è una legge, la Brambilla, mentre manca ancora una legge contro l’omofobia”.

“La Calabria non è troglodita”

I due ragazzi hanno prenotato un’altra casa, sempre in Calabria, dove passeranno le vacanze.

“Non penso che tutta la Calabria sia troglodita, anzi – ci tiene a precisare -. Io sono un ragazzo del sud, difendo il sud e la Calabria che è una terra bellissima dove vado con piacere. E infatti abbiamo voluto confermare la meta, anche se cambiando la struttura”.

Le denunce di Arcigay e l’invito al boicottaggio

“Il Comitato Provinciale Arcigay di Napoli, indignato e disgustato da simile condotta, esprime profonda solidarietà a Gennaro e al suo compagno – si legge in una nota dell’associazione – e chiede l’esclusione della Casa Vacanza Ciufo di Santa Maria dal sito www.booking.com e da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano, nel 2017, rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche. Ci auguriamo inoltre un intervento deciso da parte del Comune di Vibo, della regione Calabria e delle autorità predisposte alla vigilanza e al contrasto alle discriminazioni”.

Sulla vicenda è intervenuta anche Arcigay nazionale.

“È paradossale che in Italia operi un sistema di accoglienza iniettato di idee discriminatorie – dichiara in una nota Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’associazione -. Ricordiamo a questo proposito che Airbnb ha fissato il principio di non discriminazione in un documento di policy stringente, che le strutture devono sottoscrivere per essere immesse nel network. Una buona pratica che per quanto elementare e necessaria ancora non è diventata patrimonio condiviso di tutti gli operatori, né linea programmatica del ministero competente”. “In attesa che queste politiche siano avviate – conclude Piazzoni -invitiamo le persone lgbti a boicottare i circuiti che non procedono in questa direzione, e che evidentemente lo fanno per compiacere chi la discriminazione intende praticarla”.

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