Categorie: Rainbow

La Festa dei Papà, vista con gli occhi di un figlio

Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, niente tegole in testa arrivate all’improvviso. A scuola di Luca la festa del papà e della mamma sono state rimpiazzate da una più sensata festa delle famiglie con una comunicazione avvenuta per tempo e senza troppi scossoni.
Io però per una volta voglio essere anacronistico e quest’anno in qualche modo questa festa voglio festeggiarla.
Non come padre, però, ma come figlio.

Proprio l’altra sera una persona mi ha chiesto: “ma come l’ha presa tuo padre quando ha scoperto che eri gay? e dopo, cosa è successo? ti ha sostenuto quando ti sei sposato e poi hai intrapreso il percorso di genitorialità?”.
La risposta in parte l’ho raccontata fra le pagine di questo blog, in parte nel libro di racconti. In parte è facile intuirla dalle foto che posto sul profilo Instagram.
Quello che mi interessa condividere con voi oggi, invece, è un altro pensiero legato a quelle risposte, un pensiero che riguarda le aspettative.

L’aspettativa e la felicità

Faccio una premessa doverosa: un figlio non sceglie di essere messo al mondo e dunque in questo non ha a mio avviso alcun debito. Questo non vuol dire che non deve essere un buon figlio o non essere grato ai propri genitori per il fatto di essere al mondo e per tutto quello che (si spera) loro hanno fatto per lui. Però di certo un conto è essere grato e un conto è farsi condizionare e mettere la soddisfazione delle aspettative dei propri genitori davanti alla propria felicità.

Un genitore, invece, credo che abbia il dovere di provare ad essere sempre e comunque il miglior genitore possibile.
La perfezione non esiste e di errori se ne commettono tanti. Tanto più che di libretti di istruzioni su come fare il genitore non esistono, e anche qualsiasi manuale che pensi di poter indirizzare sarebbe in ogni caso incompleto, perché ogni figlio è unico e così dunque lo è ogni relazione fra genitore e figlio.

Le aspettative dei figli

Le aspettative però sono sempre in agguato e sono quelle che spesso rendono difficile un rapporto padre (o madre) e figlio.
Di aspettative dei genitori nei confronti dei figli e di quanto queste siano pericolose se non dannose, hanno scritto (giustamente) interi trattati.
Non ne parlerò io oggi, non avrei nulla da aggiungere.
Ma da quando sono padre, e mi addentro sempre di più in questo percorso, non faccio altro che rendermi conto di quante aspettative ho avuto io nei confronti dei mie genitori, e quanto io sia stato intransigente con loro tutte le volte che le mie aspettative sono state deluse.

Non siamo supereroi

Solo col tempo mi sono reso conto che i miei genitori erano persone come chiunque altro, non erano supereroi, non avevano tutte le risposte alle domande che io ponevo, non erano di certo infallibili. E meritavano comprensione, così come viceversa la meritavo io da loro.
Credo che sia importante per un bambino o un adolescente vedere nel genitore un punto fermo, un porto sicuro, una roccia solida che non si scalfisce. Ma quanto è stato bello (e a tratti doloroso) scoprire più avanti quanto fossero umani i miei genitori, fragili e pieni di domande, come chiunque altro.
Non erano solo loro a dover comprendere che il figlio perfetto su cui avevano proiettato tutte le loro aspettative non esisteva, ma c’era comunque loro figlio, quello che avevano cresciuto e amato, e che potevano continuare ad amare finalmente per quello che era veramente.
Anche io, finalmente, messe da parte le mie aspettative, ho potuto vederli per quelli che erano, con tutti i loro difetti che non erano colpe, ma che anzi li rendevano umani.

Spero che questo percorso mi aiuterà nel mio rapporto con Luca e Alice.
E se così non fosse, comunque, certo che deluderò le loro aspettative spero che i miei figli un giorno possano perdonarmi e amarmi per quello che sono, con tutti i miei difetti e le mie fragilità.

Ps: buona festa dei papà!

Condividi

Articoli recenti

Bonetti: “Le adozioni per le coppie dello stesso sesso non sono in programma”

Le adozioni per le coppie dello stesso sesso non sono in programma. Lo ha dichiarato la ministra della Famiglia Elena…

18 gennaio 2020

Potenza, aggredita ragazza: “Vuoi fare il maschio? Le persone come te devono morire”

Aggredita mentre camminava per strada, insultata e pestata a suon di pugni. E' a Giulia Ventura, una trentenne di Potenza…

18 gennaio 2020

“Cosa succede quando dico a qualcuno che sono demisessuale”

Riceviamo e pubblichiamo la storia di F.G. un ragazzo demisessuale.

16 gennaio 2020

Regno Unito: trasmissioni di HIV calate del 73 per cento tra gli uomini gay e bisessuali

Secondo quanto riferisce la BBC, nel Regno Unito il numero di diagnosi di HIV è drasticamente calato dal 2014 ad…

16 gennaio 2020

“Le Sardine sbagliano Matteo”: come nasce lo shitstorm in rete

Il portavoce delle Sardine ha criticato Renzi in tv. E le reazioni dei supporter non sono state bellissime...

15 gennaio 2020

Nel mondo le donne lesbiche sono viste più positivamente degli uomini gay: lo rivela uno studio

Secondo uno studio condotto in 23 paesi sia occidentali che orientali, le donne lesbiche subiscono meno pregiudizio degli uomini gay

14 gennaio 2020