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“Parole vergognose, che impensierirebbero il Ku Klux Klan“. Così Cristiana Cecchetti, assessora del comune di Civitanova Marche commenta sul proprio profilo Facebook gli insulti ricevuti. La sua colpa? Avere celebrato l’unione civile tra Arianna e Mariela. Da lì, le offese giunte tramite chat private.
“Gli insulti che mi arrivano sulla messaggeria sono da denuncia – continua l’assessora -, ma non mi può fregare di meno”. Poi Cecchetti rivendica le proprie posizioni e chiarisce che non saranno degli insulti a intimorirla.

assessora_civitanova_unione_civile1Medaglie

Ogni insulto è una medaglia – scrive -. Dopo anni di lotte per i diritti civili ho potuto fare festa, piangere e vedere un po’ di giustizia in questo paese e il rispetto dell’articolo 3 della Costituzione”. Infine, un auspicio per tutte le altre coppie gay e lesbiche della città. “Spero che questa unione dia il coraggio a tanti di farsi avanti e rivendicare il diritto di essere se stessi – conclude Cecchetti -. Quanto al matrimonio, è stato bellissimo, le spese luminose e gli ospiti hanno visto solo tanto amore. Ho smisurato orgoglio per essere stata con loro, aver condiviso l’emozione e l’esempio di serena e civile libertà che hanno testimoniato Arianna e Mariela”.
Molte, in queste ore, le attestazioni di solidarietà giunte all’assessora sia da singoli cittadini e cittadine che da associazioni.

La solidarietà

Tra queste, quella di Agedo Marche. L’associazione dei genitori e Amici delle persone lgbt ha espresso “massima solidarietà per gli insulti e le minacce di cui è stata fatta oggetto l’Assessora alle Pari Opportunità di Civitanova Marche (MC) Cristiana Cecchetti, sia come donna che come donna delle Istituzioni”. “Non ci sono parole per questi odiatori di professione – conclude l’associazione – che temono così tanto i mutamenti positivi della società in cui viviamo. Invidia? O impotenza?”.

(foto: il Resto del Carlino)

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