In Rainbow

Due immobili confiscati alla mafia, situati a Acqualadroni e Mili Marina, sono stati assegnati all’associazione Arcigay Messina “Makwan” per realizzare un pronto soccorso sociale e un presidio di accoglienza per presone lgbti in difficoltà. Oggi, durante una conferenza stampa tenutasi alla presenza del sindaco di Messina Renato Accorinti, del presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani, del senatore Sergio Lo Giudice (che è di origini messinesi) e del presidente di Arcigay Messina Rosario Duca, è avvenuta la consegna degli stabili.
“Messina è dalla parte di chiunque subisca una discriminazione – ha dichiarato Accorinti – e non teme nessun potere forte. È in prima fila contro la mafia, come ha dimostrato ospitando il 21 marzo la manifestazione nazionale di Libera, ed è accanto alle persone lgbt”.

arcigay_messina_mafia1“Oggi celebriamo il passaggio di un bene alla mafia al movimento lgbt italiano ed è un segno di grande portata rivoluzionaria – ha aggiunto Sergio Lo Giudice -. Ringrazio Renato Acorinti che ha dato uno scossone a questa città impantanata. Ed è grazie a scossoni del genere che sono possibili cose di questo genere”.
“È la prima volta che beni confiscati alla mafia vengono assegnati ad Arcigay ha spiegato in una nota Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay -. È un fatto importante, per il quale voglio rivolgere il ringraziamento di tutta l’associazione al nostro Rosario Duca e al sindaco Renato Accorinti. Questa notizia testimonia un lavoro culturale importante che già da diversi anni sta cambiando il volto della Sicilia: il riscatto dagli stereotipi e dai pregiudizi di cui questa stessa terra è vittima, è stato il motore di una rivoluzione gentile, sociale e culturale, fatta del lavoro di tante persone in tutta l’isola”. “Anche nella nostra associazione – ha concluso Piazzoni -, la Sicilia rappresenta un pezzo prezioso, un circuito di realtà pioniere, una rete di attiviste e attivisti straordinari. Oggi, in una giornata simbolicamente così importante per Arcigay, festeggiamo il loro impegno, in una terra che rappresenta il cuore del Mediterraneo e che in termini di accoglienza, attraverso la generosità dei suoi abitanti, sta dando una lezione importante a tutta l’Europa”.

Ecco uno stralcio dell’intervento di Sergio Lo Giudice:

Pubblicato da Gaypost.it su Venerdì 8 aprile 2016

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