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Il 5 giugno, sabato, Torino scende in piazza per sostenere il ddl Zan.
La manifestazione, organizzata dal Coordinamento Torino Pride nell’ambito della mobilitazione nazionale iniziata lo scorso 15 maggio, si terrà a Piazza Castello dalle 16.00.

Il messaggio che la piazza vuole mandare è chiaro: “No a qualsiasi ulteriore compromesso che lederebbe, ancora una volta, i diritti e le dignità della comunità LGBTQ+”.
Dal palco interverranno fra gli altri e le altre: Susanna Camusso per CGIL e UIL, la sindaca Chiara Appendino, Alessandro Zan, la senatrice Alessandra Maiorino, il presidente Nazionale AGEDO Fiorenzo Gimelli, Marilena Grassadonia, ex Presidente Nazionale Famiglie Arcobaleno e Laura Onofri per “Se non Ora Quando Torino”.

“Siamo tutti i giorni vittime di insulti, bullismo, violenze e discriminazioni di ogni tipo. Questo disegno di legge non è che un tassello di un lavoro complesso e difficile –  commenta di Alessandro Battaglia, da poco rieletto coordinatore del CTP -. Non accetteremo giochi al ribasso sulle nostre vite. Il DDL Zan non è che un primo passo e ne esigiamo l’approvazione senza altri compromessi e passi indietro. La nostra presa di parola vale molto di più di chi scende in piazza a difesa del proprio diritto alla violenza, spacciata per libertà d’opinione. La nostra presa di parola vale molto di più, perché è di noi che si sta parlando”.

Tante le adesioni arrivate finora: Arci Piemonte, Arci Torino, Rete Lenford, Torino città per le donne, Rete +194 Voci, Rete lettera A, Se Non Ora Quando Torino, NUDM, Treno della Memoria, UIL, CGIL, AICS, Giosef Torino, Giovani democratici, Possibile Torino e Sinistra Ecologista.

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