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Uno sportello universitario contro la violenza di genere e le discriminazioni per la propria identità sessuale. Rivolto alle donne e anche agli uomini. «In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, anticipò l’intenzione di far nascere uno sportello antiviolenza. Da ieri questo auspicio non solo è diventato realtà ma ha fatto si che lo sportello Antiviolenza dell’Università di Perugia fosse unico nel suo genere». Così il comunicato stampa che annuncia la nascita di questo nuovo servizio, nel capoluogo umbro.

Come funzionerà lo sportello antiviolenza

«Lo Sportello di UNIPG è infatti il primo servizio universitario nazionale a essere rivolto a donne e uomini» si apprende, ancora. «La sua unicità risiede nella trasversalità dei servizi che intende offrire. Non solo a sostegno delle donne, ma anche degli uomini, non solo a persone che subiscono violenza per il loro genere ma anche per il loro orientamento sessuale e per la loro identità di genere». Nato dall’accordo tra Ateneo e diverse realtà associative, «il punto di ascolto sarà attivo a cadenza settimanale e sarà gestito a rotazione dai volontari e dalle volontarie delle Associazioni umbre coinvolte nel progetto».

Il contributo di Omphalos

La nascita dello sportello è dovuta alla necessità di «dotare l’Università di uno spazio per prevenire fenomeni preoccupanti quali mobbing, atti discriminatori, violenza in tutte le sue sfaccettature, e venuto alla luce anche grazie al contributo dei professori Mirella Damiani, Silvia Fornari e Emidio Albertini, quest’ultimo presidente del Comitato Unico Garanzia (Cug) dell’Università degli Studi di Perugia coordinati dal professor Mario Tosti». Albertini, ricordiamo ancora, è stato anche presidente di Omphalos Perugia, l’associazione Lgbt+ che fa parte delle associazioni che hanno lavorato per l’avvio del progetto.

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