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Storie di ordinaria omofobia. Storie di ordinario razzismo. Succede a Roma, sui mezzi pubblici. E a denunciarlo è Tommaso Sangiorgio, sul suo profilo Facebook: «Salgo sul tram 3 con la musica in cuffia – stavo semplicemente andando dal mio parrucchiere. Ad un certo punto, inizio a notare un po’ di agitazione intorno a me e tolgo la musica». E quanto continuerete a leggere non vi piacerà.

Dal razzismo, si passa all’omofobia

«Un uomo sulla quarantina stava insultando pesantemente due donne di origine asiatica ed un ragazzo le stava difendendo» continua Tommaso. «Dal razzismo, l’uomo passa all’omofobia iniziando ad insultare il ragazzo, anche con minacce esplicite di aggressione “vieni de fori, te sfonno la faccia” così decido di intervenire (e di riprendere, per tutelarci) in difesa di quelle due donne e del ragazzo e anche per intimidire l’uomo, e questo è stato il nostro scambio di parole».

“Ma dite pure che il ddl Zan non serve…”

Quindi il ragazzo, testimone di questa pagina tristissima, commenta: «Ma continuiamo a dire pure che il DDL ZAN limita la libertà d’espressione, che non serve a niente, che non è una priorità e altre bugie simili. La verità è che situazioni del genere capitano ogni singolo giorno, a tutti. A me oggi, a chi non è più in vita per raccontarlo ieri e a tuo figlio domani».

Qui il video dell’episodio.

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