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E’ ancora fumata nera sulla calendarizzazione del ddl Zan in Commissione Giustizia del Senato. L’ufficio di presidenza, che doveva decidere la data di inizio della discussione del disegno di legge non è andato a buon fine.
Dopo che la presidente del Senato Casellati aveva dato il via libera all’abbinamento del testo con gli altro quattro sullo stesso argomento, non c’è stata la richiesta unanimità dell’ufficio della presidenza all’avvio della discussione.

Ostellari chiede un incontro dei capigruppo di maggioranza

Come riporta l’agenzia AdnKronos, il presidente, il leghista Andrea Ostellari, ha chiesto che si riuniscano i capigruppo della maggioranza per decidere su quali provvedimenti procedere.
Pd e M5S, però, ricordano che a questo punto spetta alla commissione a decidere sul calendario.

“Prendo atto della spaccatura fra i rappresentati dei gruppi di maggioranza in commissione e segnalo come questa renda impossibile procedere serenamente con i lavori – spiega Ostellari -. Per questo chiedo un confronto politico sul metodo ai presidenti dei gruppi del Senato. Disegni divisivi come il ddl Zan non possono rallentare l’agenda della maggioranza”.

Il Ddl Zan non è proposta del governo

Vale la pena ricordare, tra l’altro, che il ddl Zan è una legge di iniziativa parlamentare e non ha niente a che fare con il programma di governo. A che pro, dunque, tirare in ballo la maggioranza?
La risposta si trova, tra le righe, nella seconda parte della dichiarazione del presidente della Commissione giustizia.
“Se c’è l’urgenza di intervenire a tutela delle vittime di violenza, al di là degli orientamenti sessuali di ciascuno, inasprendo le pene per i reati contro la persona, la Lega c’è – spiega -. Ma le battaglie di bandiera sono inaccettabili in questa fase delicata di rilancio del nostro Paese”.

Cirinnà: “Inaccettabile: intervenga la presidente Casellati”

Parla di “lavori in ostaggio” la senatrice del Pd Monica Cirinnà, componente della Commissione Giustizia.
“In assenza di qualunque aggancio al Regolamento del Senato – si legge in una nota -, il Presidente Ostellari ha forzato nuovamente la mano sulla calendarizzazione del ddl Zan, questa volta appellandosi addirittura ai presidenti dei gruppi parlamentari della maggioranza che sostiene il governo”.
La senatrice ricorda che durante la discussione sulla legge sulle unioni civili, l’allora presidente Nitto Palma “seppe opporsi all’ostruzionismo immotivato proveniente dalla sua parte politica, dimostrando di essere all’altezza del ruolo che ricopriva”.

“Ostellari, invece, continua a tenere in ostaggio una intera Commissione – sottolinea Cirinnà – perché non concorda con l’orientamento della maggioranza dei gruppi parlamentari presenti nella stessa Commissione, favorevoli a iniziare la discussione del ddl Zan”.
“A lui e alla Lega ricordo che sosteniamo Draghi per gestire l’emergenza sanitaria e la ripresa economica – prosegue -. E che al di fuori di questo perimetro abbiamo diversi obiettivi e diverse priorità. La politica, la buona politica, deve continuare a lavorare. E deve farlo nel pieno rispetto del regolare funzionamento delle istituzioni democratiche, primo fra tutte il Parlamento”.
“Si discuta nel merito, ci si confronti, si voti – conclude la senatrice -: ma continuare a consentire che una minoranza paralizzi i lavori di una intera Commissione è davvero inaccettabile. Mi auguro che la Presidente Casellati possa intervenire a ripristinare il regolare funzionamento della Commissione”.

(foto: Pagina Facebook sen. Ostellari)

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