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“A conferma del grande lavoro svolto in questi mesi per arrivare presto a una legge contro l’omotransfobia e la misoginia, tutta la maggioranza ritirerà oggi gli emendamenti presentati al testo unificato”. Così il relatore della legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e la misoginia Alessandro Zan annuncia l’accelerazione sul suo testo, oggi in commissione.
“Infatti, come richiesto dalle colleghe e dai colleghi di Italia Viva – spiega Zan -, è stato snellito l’articolo riguardante la giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, pur mantenendo intatto il suo contenuto, anche per quel che riguarda lo svolgimento di iniziative negli istituti scolastici”.

Il 17 maggio nelle scuole

Il testo “snellito” non è ancora pubblico nella versione integrale. Ma a quanto riferisce l’Ansa l’emendamento di Iv abrogava l’obbligo delle iniziative nelle scuole. La riformulazione cancella la locuzione “in modo particolare” nonché la precisazione “di ogni ordine e grado”. Rimarrebbe, quindi, l’istituzione della Giornata contro l’omobitransfobia con l’obbligo di “iniziative nelle scuole”. L’emendamento originario era a firma dei deputati renziani Gabriele Toccafondi e Lello Vitiello.
Zan spiega poi che in aula arriverà “un emendamento che inserirà le definizioni di sesso, genere, identità di genere e orientamento sessuale”. “Pur essendo termini ben consolidati nella nostra giurisprudenza – sottolinea il deputato dem -, è giusto definire con precisione, trattandosi di una norma di rilevanza penale”.

Zan: “La maggioranza vuole la legge”

Il ritiro di tutti gli emendamenti della maggioranza fa in modo che in serata si possa chiudere la discussione anche sugli altri. Questo permetterà alla legge di andare in aula già dalla prossima settimana. Quindi la scadenza del 3 agosto, data prevista per l’inizio del dibattito a Montecitorio, potrebbe essere rispettata.
E’ facile prevedere, infatti, che gli emendamenti dell’opposizione saranno tutti bocciati. Quindi il testo della legge arriverà in aula senza variazioni. A parte, naturalmente l’emendamento Costa riscritto e quella sul 17 maggio,

“Un ottimo risultato – è il commento finale dell’onorevole Zan – che testimonia la volontà di questa maggioranza di dare al Paese una legge attesa da quasi trent’anni, a tutela della dignità di tutte le cittadine e di tutti i cittadini di questo Paese”.

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