Le 10 cose del 2021 che vogliamo dimenticare

Quali sono le 10 cose che non vorreste portare con voi, nel modo pi√Ļ assoluto, nell’anno che verr√†? Certo, possono essere molte e anche molto pi√Ļ di dieci. Noi per√≤ abbiamo selezionato quelle che vedrete qui di seguito. Un po’ perch√© sono i nostri cavalli di battaglia, un po’ perch√© sono quelle che pi√Ļ ci hanno fatto arrabbiare in questi dodici mesi. E allora ecco la nostra selezione. Sempre, rigorosamente, in ordine alfabetico.

1. Applausi

Sì, ci riferiamo esattamente agli applausi che abbiamo dovuto subire quel giorno di qualche mese fa, quando al Senato si mandava in fumo il Ddl Zan. Perché si trattava di una legge di civiltà, nonostante ci si fossero messe contro le destre, la chiesa cattolica, le terf e qualche intellettuale di alto rango la cui vita non sarebbe cambiata, se fosse passata la legge. E applaudire al fallimento di una legge di civiltà non è un bel momento. Per una nazione che si vuole civile, quanto meno.

2. Assalti

L’assalto a Capitol Hill

Quest’anno √® cominciato con un assalto, quello di Capitol Hill. Abbiamo visto immagini sconvolgenti, di persone vestite in modo assurdo andare all’arrembaggio contro la democrazia. E non √® stato affatto un bel vedere, considerando la matrice di quel tipo di attacco. Verso la fine di quest’anno, invece, in Italia √® stata attaccata la sede della Cgil, a Roma. ¬ęLa nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, √® stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte¬Ľ ha twittato la Cgil.¬†Ecco, questo tipo di assalti, con la “cultura” politica che li produce, non vogliamo vederli mai pi√Ļ.

3. Confini

Tra le 10 cose da non portarci nel 2022, ci sono i confini. ¬ęLa situazione dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia, Lituania e Lettonia √®¬†decisamente drammatica. Fra le persone bloccate alla frontiera si contano numerosi bambini, famiglie e altre persone vulnerabili che ogni giorno provano a passare il confine e¬†sono spesso oggetto di respingimenti da parte delle forze di polizia, spesso anche violenti¬Ľ, cos√¨ Save the children. Dobbiamo, in buona sostanza, capire da che parte stare. Se dalla parte del concetto di umanit√†, anche a costo di qualche sacrificio. O dalla parte di chi lascia ammassare migliaia di persone al freddo e al gelo, a morire di fame, e lasciandole l√¨ nella disperazione.

4. Femminicidi

Le scarpe rosse, simbolo contro la violenza sulle donne

25 novembre 2021, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: ¬ęSecondo i dati della direzione centrale della polizia criminale aumentano i femminicidi, la maggior parte commessi da partner o ex. E il fenomeno dilaga anche nel resto del mondo¬Ľ. Cos√¨ l’Osservatorio dei diritti, sulla violenza di genere. Sono 109 le donne uccise nell’ultimo anno, per femminicidio. con una media di una ogni tre giorni. E questo orrore deve aver fine, una volta per tutte.

5. Incendi

Ogni estate assistiamo alla terribile notizia di incendi che devastano le campagne della nostra terra. Ma il fenomeno, purtroppo, interessa l’intero pianeta. E ha conseguenze devastanti, sia per il genere umano tutto, ma anche per milioni di creature che ‚Äď tra animali e piante ‚Äď devono subire l’incuria umana e l’egoismo di chi brucia foreste, campi e habitat naturali. Tutto questo √® inaccettabile.

6. Obiettori

Ne avevamo gi√† parlato, nei mesi scorsi. Per una donna che volesse avvalersi dell’interruzione di gravidanza, la situazione √® questa qui: ¬ęPersonale medico non formato, spazi non sicuri, libera scelta osteggiata, obiettori e obiettrici di coscienza presenti da nord a sud con¬†percentuali spaventose, pillola abortiva introvabile, tempi di attesa allungati all‚Äôinfinto¬Ľ. E non solo. Dal Fatto Quotidiano apprendiamo: ¬ęDal prossimo¬†1¬į gennaio¬†il rispetto della¬†legge 194 in Molise¬†sar√† garantito da¬†un unico medico non obiettore¬†a seguito del pensionamento di¬†Michele Mariano, medico abortista che ha gi√† rinviato la pensione due volte per difficolt√† a trovare un sostituto¬Ľ. Eppure l’aborto √® un diritto, di fatto negato a migliaia di donne nel nostro paese. E questo √® un abuso. Una delle 10 cose di cui non vogliamo pi√Ļ sentir parlare a partire dall’anno che verr√†.

7. Pandemia

Il vaccino contro il covid-19

S√¨, ok. Questa parola √® scontata. E sappiamo che non andr√† via a breve. Anzi, parrebbe che dovremo convivere con il covid-19 per moltissimo tempo. Sarebbe comunque bello se si trovassero delle cure, per rendere la situazione quanto pi√Ļ gestibile. E sarebbe altres√¨ molto importante che tutti gli aspetti collaterali, relativi alla pandemia, avessero fine. Dai no vax con le loro violenze, alle polemiche dei no green pass. E forse questo √® un obiettivo a portata di mano. Basterebbe un’informazione pi√Ļ corretta e un investimento sulla cultura, scientifica e non, nel nostro paese.

8. Talebani

Tra le cose terribili a cui abbiamo assistito nel 2021, c’√® il ritorno dei talebani in Afghanistan. Con tutto ci√≤ che questo comporta, in termini di dignit√† umana, di diritti, di incolumit√† per intere categorie sociali. A farne le spese, soprattutto, sono le donne ‚Äď costrette all’invisibilit√† ‚Äď e le persone Lgbt+, che rischiano la pena di morte. ¬†Gul Rahim, un giudice talebano, ha dichiarato: ¬ęCi sono¬†solo due sanzioni¬†per i gay: o¬†lapidazione¬†o devono stare¬†dietro un muro¬†che gli cade addosso.¬†Il muro deve essere alto da 2,5 a 3 metri¬Ľ. Parole che non vogliamo sentire mai pi√Ļ.

9. Terf

Una manifestazione contro le terf, negli USA

Anche questa, se vogliamo, √® una parola facile. Questa sigla sintetizza la formula inglese¬†‚Äútrans exclusionary radical feminists‚ÄĚ, ovvero femministe radicali trans-escludenti. Ovvero quelle attiviste che si collocano nel femminismo ma che non riconoscono l‚Äôidentit√† di genere delle donne transgender, considerandole¬†uomini che scimmiottano il femminile¬†o che vogliono¬†cancellare le donne¬†invadendo i loro spazi, pubblici e privati. E a loro, che hanno stretto intime alleanze con la destra peggiore del nostro paese, dobbiamo anche l’affossamento del Ddl Zan. Decisamente, da dimenticare.

10. Sovranismo

E chiudiamo la lista delle 10 cose che vorremmo lasciarci per sempre alle spalle con il termine “sovranismo”. Parola che abbiamo gi√† incrociato nelle nove di cui abbiamo gi√† parlato. Era nascosta tra “assalti” e “terf”, ad esempio. Ed √® il termine responsabile degli “applausi” con cui abbiamo aperto il pezzo. E la ritroviamo anche in “confini”. Insomma, √® una parola bruttissima. Da lasciare tra le cose che dovrebbero prendere polvere, nel corso della storia.

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