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Nuova e utile iniziativa della Croce Rossa Italiana in collaborazione con Arcigay e Gruppo Trans Bologna: parte il corso per formare gli operatori di 118 sulle tematiche delle persone trans.

Il corso

Cosa fare se il/la paziente assume terapie ormonali? Come comportarsi se i documenti non sono ancora conformi? Queste sono solo alcune delle domande alle quali si tenterà di dare risposta al corso che Arcigay Bergamo Cives, in collaborazione con Croce Rossa Italiana Bergamo Hinterland hanno organizzato a Gorlago. Un ciclo di incontri che servirà a formare i volontari e le volontarie di 118 sulle tematiche trans per far sì che possano intervenire al meglio durante le operazioni di soccorso. Il corso ha anche lo scopo di sensibilizzare sull’argomento.

Volontari non ancora pronti

La presentazione del corso

A Repubblica Marco Arlati, presidenti di Arcigay Bergamo, ha spiegato: «Soccorrere una persona transgender può significare trovarsi di fronte a un paziente che sta assumendo ormoni o farmaci particolari, a seconda del momento della transizione in cui si trova. Di questo ovviamente bisogna tenere conto: non è una condizione differente da quella di chi soffre di allergie o intolleranze, però spesso i volontari non sono ancora abituati ad affrontarla».

Tra questioni mediche e burocratiche

Non solo questioni mediche, ma anche burocratiche e di impatto sulla salute del paziente: «Tanto nei casi MTF quanto in quelli FTM accade talvolta che i documenti non siano aggiornati e non corrispondano alla reale identità della persona, magari è già stata fatta l’operazione per cambiare sesso e la carta d’identità è ancora vecchia o viceversa il documento è già stato adeguato, ma non è ancora stato sostenuto l’intervento. Quindi decidere in quale reparto ricoverare il paziente non è così semplice. Bisogna fare attenzione a non ferire psicologicamente chi, in quel momento, è già in una situazione delicata».

La prima volta in Italia

L’iniziativa bergamasca è la prima in Italia e può essere considerata a tutti gli effetti un progetto pilota. Gli incontri (il primo sarà il 13 novembre) sono gratuiti e aperti a tutti, anche se ovviamente sono rivolti per i volontari di 118. La prima parte sarà informativa e servirà per spiegare cosa significa essere persone trans: Arlati e Christian Cristalli, presidente del Gruppo Trans Bologna entreranno nelle questioni specifiche per fornire ai soccorritori le basi di situazioni che potrebbero doversi trovare a gestire.

La pratica sportiva

Un pensiero particolare, spiega sempre Arlati, va alla pratica sportiva: «Sempre più spesso si verificano anche sui campi da gioco. Di solito si parla di atleti transgender solo quando vincono medaglie in competizioni internazionali, ma ci sono molti giovani e giovanissimi, magari di appena quattordici anni, che praticano sport mentre stanno vivendo un percorso di transizione».

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