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La situazione per le persone omosessuali in Tanzania si fa sempre più drammatica. La BBC riporta che domenica scorsa sono stati arrestati dieci uomini accusati di avere celebrato un matrimonio tra persone dello stesso sesso nell’isola di Zanzibar.
Secondo quanto riferisce Amnesty International, altri sei uomini sarebbero riusciti a sfuggire all’arresto grazie ad una soffiata che li aveva avvisati dell’arrivo della polizia.
I dieci arrestati non sono ancora accusati formalmente di niente, ma sono trattenuti in una stazione di polizia.

Amnesty: “Rilasciateli subito”

Il vice presidente di Amnesty East Africa, Seif Magango, ha dichiarato che “è sorprendente come il solo fatto di essere seduti in coppia possa assumere i contorni di un comportamento criminale”. Magango si è poi detto preoccupato che i 10 arrestati possano essere costretti a sottoporsi ad un esame anale e ne ha chiesto l’immediato rilascio.

La caccia ai gay aperta da Makonda

L’arresto arriva qualche giorno dopo che il governatore di Dar es Salaam aveva annunciato l’istituzione di una squadra dedicata all’identificazione e all’arresto proprio di uomini gay.

Il governo centrale, però, si era dissociato dall’iniziativa di Makonda dichiarando che si trattava della sua personale idea e non della politica del governo assicurando che ” continueremo a rispettare e a sostenere tutti i diritti umani come previsto dalla Costituzione del Paese”.

Le leggi contro l’omosessualità

Rimane il fatto che il sesso tra uomini è condannato dalle leggi della Tanzania e che l’omofobia è un problema molto grave. Lo scorso anno furono espulsi tre avvocati sudafricani accusati di “promuovere” l’omosessualità. I tre stavano partecipando ad un incontro in cui si discuteva di come opporsi ad una legge che impediva alle cliniche private di assistere le persone con HIV o AIDS.

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