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“Le azioni portate avanti dalla Polizia allo Stonewall Inn erano chiaramente e semplicemente sbagliate”.
Ci sono voluti cinquant’anni per le scuse da parte delle forze dell ordine alla comunità Lgbtqi americana. Le parole sono state pronunciate dal capo della polizia James O’Neill in occasione di un briefing sulla sicurezza nel Pride Month.

Le scuse del dipartimento di Polizia

Nel definire i costanti atti di molestie nei confronti degli uomini e delle donne LGBT “discriminatorie e oppressive” O’Neill ha chiesto scusa a nome del dipartimento tra gli applausi del pubblico.
“Penso che sarebbe da irresponsabili attraversare il mese del World Pride ignorando gli eventi che hanno coinvolto lo Stonewall Inn nel giugno del 1969,” ha dichiarato “So che quello che è successo non sarebbe dovuto accadere. Le azioni e le leggi erano discriminatorie e aggressive, e per questo, chiedo scusa”. 

Quella notte del 1969

Nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 la polizia di New York fece irruzione nello Stonewall Inn, un bar del Greenwich Village frequentato dalla comunità gay della città. All’epoca, le irruzioni della polizia nel locale erano frequenti, in un periodo in cui l’omosessualità era considerata diffusamente come un comportamento deviato ed era illegale in 49 stati americani. Quella notte, però, molte persone si opposero all’arresto, e si scontrarono con la polizia. Nelle ore successive gli scontri divennero sempre più violenti e una folla di migliaia di persone si ritrovò davanti al locale per protestare. Le proteste continuarono a intermittenza per cinque notti consecutive, finché la situazione non si calmò. Oggi quei moti sono considerati simbolicamente come il momento di nascita del Pride,  l’Orgoglio omosessuale, celebrato ogni anno nel mese di giugno, e lo Stonewall Inn è diventato il primo monumento nazionale americano legato alla comunità LGBT.

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