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calabria_casa_vacanzeSanzioni contro il proprietario omofobo. È ciò che chiede Rete Lenford in risposta al famigerato caso di discriminazione che ha visto vittime una coppia gay a cui è stato negato l’affitto di una casa vacanze in Calabria al grido di “Non accettiamo gay e animali”.

“È necessario intervenire con azioni concrete -denuncia Maria Grazia Sangalli, Presidente di Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford– È per questa ragione che siamo in procinto di depositare un esposto al Prefetto di Vibo Valentia affinché applichi le sanzioni previste per casi simili dal Testo unico di pubblica sicurezza”.

L’associazione -si legge in una nota- “ha già fatto pervenire al Ministro dell’Interno e al Ministro per lo Sviluppo Economico una lettera in cui si chiede di sollecitare il Prefetto competente a irrogare le sanzioni previste. Più in generale, ha chiesto ai Ministri Minniti e Calenda di invitare i Prefetti italiani ad essere vigili in tutti i casi di discriminazione connessa all’accesso ai beni e servizi nei pubblici esercizi”.

Rete Lenford ricorda inoltre la solerte velocità con cui, nei mesi precedenti all’approvazione delle unioni civili, i Prefetti si sono adoperati per annullare le trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, su ordine del Ministro dell’Interno. “Ci auguriamo che la stessa sollecitudine […] sia usata anche oggi nel momento in cui si tratta di tutelare la dignità di due persone omosessuali“, conclude la presidente Sangalli.

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