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Gli spettatori che assisteranno dal vivo alle partite dei Mondiali che si svolgeranno in Russia nell’estate del 2018 potranno esporre sugli spalti bandiere arcobaleno e altri simboli del movimento lgbt.
Lo ha annunciato pochi giorni fa il dirigente della federcalcio locale nonché “ambasciatore” del torneo iridato Alexei Smertin, ex centrocampista del Chelsea.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, infatti, lo stesso Smertin ha poi spiegato che ciò “non andrà a cozzare” contro il divieto, tuttora vigente in Russia, di fare propaganda all’omosessualità.
“Posso dire che in Russia non ci sarà il divieto di indossare i colori dell’arcobaleno – ha detto nel corso di una conferenza stampa – ed esporre vessilli dello stesso tipo. Deve essere chiaro che si potrà venire qui e farlo, non ci sarà sanzione”.
E come si concilia tutto ciò con la legge che vieta di fare propaganda ai movimenti gay?
“La legge parla di propaganda nei confronti di minori – ha precisato Smertin – ma non credo che in occasione dei Mondiali ci sarà qualcuno che andrà nelle scuole a parlare del mondo gay”.

Ricordiamo che lo scorso giugno la CEDU, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ha condannato la Russia per le sue “leggi anti propaganda omosessuale” con una sentenza verso cui il paese dell’ex Urrs intendeva proporre ricorso alla Grande Camera.

 

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